Il sindaco scrive ai cittadini: "Dodici migranti in via Montello"

FAGNANO OLONA - Il sindaco Federico Simonelli ha scritto una lettera aperta ai cittadini: per spiegare che nella struttura di via Montello possono essere alloggiate circa 20-30 persone e che i ragazzi finora arrivati sono 12.

Dopo le polemiche nate nei giorni scorsi sull'arrivo nel territorio cittadino di persone richiedenti protezione politica, il sindaco Federico Simonelli ha deciso di fare chiarezza scrivendo una lettera aperta ai cittadini. Snocciolando cifre e invitando tutti a dimostrarsi capace di accogliere chi  in difficoltà. La lettera qui di seguito in versione integrale:

Cari concittadini, in questi giorni assistiamo a quella che sembra essere una ininterrotta processione di persone disperate dirette verso le coste del nostro paese. Troppe le notizie di uomini, donne e bambini che, in questo viaggio della speranza, perdono la propria vita!

Al di là delle posizioni ideologiche e delle sterili polemiche che a volte la classe politica mette in atto, io ritengo che oggi dobbiamo metterci nell'ottica di chi non può voltarsi da un'altra parte e deve, invece, cercare di fare quello che può per offrire un'opportunità a queste persone. Non è molto quello che, come cittadini, ci viene richiesto: dare ospitalità ad alcuni di questi uomini che, a caro prezzo, hanno raggiunto il nostro paese, visto da molti come un miraggio di possibile felicità.

Nelle operazioni che il Ministero ha attivato per accogliere questi migranti, sono stati attivati dei centri di ospitalità che le singole Prefetture hanno coinvolto per la gestione di questa terribile emergenza.

Anche a Fagnano è stato predisposto un piccolo centro, che può ospitare 20-30 persone. I costi per l'assistenza a queste persone sono tutti a carico della stessa Prefettura e a noi fagnanesi viene richiesto davvero poco. Al momento sono 12 i ragazzi ospiti in via Montello. La ditta che gestisce il servizio di accoglienza provvede a tutto quello che è necessario per vitto, alloggio e servizi fondamentali. Al Comune hanno chiesto solamente di renderci disponibili per valutare progetti che possano dare a questi ragazzi modo di imparare la lingua italiana e, se possibile, di impiegare utilmente il loro tempo nelle lunghe giornate nel centro di accoglienza.

Non penso, dunque, che abbiano senso alcune delle polemiche che si sono alimentate, prima ancora che i ragazzi arrivassero, e mi auguro che i miei concittadini sappiano essere un modello per capacità di accoglienza e senso di ospitalità.

Il sindaco
Federico Simonelli