Un tributo a Giuditta Pasta nel 150esimo della sua scomparsa

BLEVIO - E' stata definita come la più grande cantante lirica del diciannovesimo secolo. Domani, domenica 29 con inizio alle 15.30, l'evento commemorativo nella sala consiliare del palazzo municipale.

Quando era in vita radunava le folle. E ancora oggi, a distanza di centocinquant'anni dalla sua scomparsa, Giuditta Pasta è la persona che riunisce due comunità: quella di Blevio, che l'ha ospitata negli ultimi anni della sua vita, e quella di Saronno in cui è nata e in cui ha mosso i suoi primi passi nel mondo della musica.

E di strada, poi, ne ha fatta davvero parecchia: non solo perché come mezzosoprano o soprano si è esibita nei teatri più prestigiosi di tutto il mondo, ma soprattutto perché le è stato attribuito il titolo di cantante lirica più importante e più celebrata del suo secolo.

Per quanto motivo un anniversario significativo come quello dei 150 anni della sua morte (avveuta l'1 aprile 1865) non poteva passare sotto silenzio. Domani il tributo a questa grande cantante. Domani, domenica 29, nella prima parte della giornata i membri dell'associazione "Giuditta Pasta" di Saronno raggiungeranno Blevio per una commemorazione in forma privata. Nel pomeriggio, invece, alle 15.30 nella sala consiliare del municipio, l'evento aperto al pubblico.

Dapprima la consegna di una targa commemorativa alle autorità del paese. Poi un ritratto di Giuditta Pasta presentato da Gianluigi Valsecchi, giornalista e autore bleviano, maggior esperto locale della vita della celebre soprano, di cui illustrerà gli aspetti più “domestici” e privati del periodo di residenza a Blevio.

La commemorazione viene supportata dall’Associazione musicale organo Prestinari 1821 che ringrazia la commissione biblioteca di Blevio per la collaborazione a livello organizzativo.