"L'eremo di Santa Caterina è uno dei nostri biglietti da visita per l'Expo"

LEGGIUNO - Gunnar Vincenzi, Presidente della Provincia di Varese, nei giorni scorsi ha fatto un sopralluogo all'eremo. Una struttura che già attira circa 150 mila visitatori all'anno e che la Provincia considera di primaria importanza anche per i turisti che arriveranno con Expo.

Il Presidente della Provincia di Varese Gunnar Vincenzi e il consigliere di maggioranza Paolo Bertocchi hanno effettuato nei giorni scorsi un sopralluogo all'eremo di Santa Caterina del Sasso e una visita al Cfp di Luino.

La visita all'eremo è stata anche l'occasione per confermare l'accordo con gli Alpini per quanto riguarda la gestione dell'ascensore a pozzo e per fare un quadro della situazione su tutte le zone di pertinenza dell'eremo con l'arrivo della bella stagione e l'incremento delle visite turistiche.

"Santa Caterina è davvero uno splendore - ha dichiarato il Presidente Vincenzi, che durante la visita ha incontrato anche padre Comolli -. Questo luogo incantevole è uno dei nostri biglietti da visita e anche oggi ho potuto costatarlo di persona vedendo un numero considerevole di visitatori, italiani e stranieri, arrivare sia con i bus che con il battello o mezzi privati. Del resto stiamo parlando di un bene architettonico che può contare quasi 150 mila visite all'anno e che con l'ascensore a pozzo offre a tutti la possibilità di viverlo e con Expo ci aspettiamo un incremento di questo numeri".

Dopo il sopralluogo all'eremo, il Presidente Vincenzi è andato al Cfp di Luino, che "rappresenta un punto di eccellenza nel panorama provinciale della formazione". Il presidente, infatti, ha potuto vedere all'opera i ragazzi del comparto della ristorazione, i laboratori di falegnameria e gli spazi di questa scuola che ospita e forma circa 250 ragazzi e ragazze. "Al Cfp ho respirato una bellissima atmosfera - ha dichiarato Vincenzi - è incredibile la passione che hanno questi giovani, ma anche la competenza dei loro insegnanti, bravi a trasmettere le competenze adeguate, ma anche l'amore per il proprio lavoro e per il percorso formativo che stanno affrontando".