"L'ospedale di Busto Arsizio, 100 anni di innovazione e carità"

BUSTO ARSIZIO - Mario Mantovani, vicepresidente della Regione Lombardia e assessore alla Salute, è intervenuto nei giorni scorsi in città per celebrare i cent'anni dell'ospedale cittadino. Elogiando chi ha saputo farlo nascere e chi oggi, in mezzo alle difficoltà, continua a garantirne lo sviluppo.

"È sempre un piacere ascoltare la storia dei nostri ospedali, come quella che ci ha appena raccontato il direttore generale, perché si ritrova il senso della Lombardia, che è innovazione e carità. I cittadini di Busto, prima di realizzare questo ospedale, mandavano i propri malati al Policlinico di Milano, poi si resero conto della necessità di avere un proprio nosocomio, e così, grazie al contributo di tutti, nacque questa struttura, che oggi compie 100 anni". Lo ha detto il vice presidente e assessore alla Salute di Regione Lombardia Mario Mantovani, all'ospedale di Circolo di Busto Arsizio (Varese), per il centennale della fondazione.
 
"Regione Lombardia crede fermamente - ha sottolineato il vice presidente - che la salute sia un diritto fondamentale per tutti i cittadini, sancito anche nella Costituzione. Per l'Azienda ospedaliera di Busto, nonostante i tagli da parte del Governo, in soli due anni, la Giunta Maroni, ha stanziato 23 milioni di euro e assunto quasi 100 persone".
 
"Voglio ringraziare - ha concluso Mantovani - tutto il personale dei nostri ospedali, non solo per la loro professionalità, ma per quella loro marcia in più, che si traduce in amore, carità, gentilezza e passione per i pazienti. Un modello che ha consentito alla Lombardia di essere riconosciuta come un'eccellenza in campo sanitario, non solo a livello nazionale, ma anche europeo e internazionale".