"Il taglio dei ticket sui farmaci è un flop clamoroso"

LECCO - Raffaele Straniero, consigliere regionale del Pd evidenzia che il progetto 'Zero Ticket' non solo ha coinvolto poche persone (2.325 lecchesi su 27 mila stimati), ma ha addirittura portato 198 mila euro in più nelle casse di Regione Lombardia.

Doveva essere un sollievo dal ticket farmaceutico per 800mila lombardi, lo è stato per 75mila. Meno di un decimo. I lombardi avrebbero dovuto pagare 40 milioni in meno e invece hanno pagato 6,7 milioni in più. "Sono queste - afferma il gruppo regionale del Partito Democratico - le misure del flop del provvedimento della Regione Lombardia chiamato pomposamente “Zero Ticket” e pubblicizzato con una campagna massiccia di manifesti costata quasi 300mila euro nel corso del 2014".

I dati relativi al periodo 1 aprile 2014 – 31 marzo 2015 sono stati resi noti dall’assessore regionale alla salute Mario Mantovani rispondendo a una interrogazione del Pd. Il ticket farmaceutico è una voce della compartecipazione alla spesa da parte dei cittadini e costa in media ad ogni lombardo 3,22 euro per ogni acquisto in farmacia. È la quota più alta in Italia. Il provvedimento “Zero Ticket”, approvato con delibera regionale a fine 2013 ed entrato in vigore ad aprile 2014, comporta l’esenzione dal ticket farmaceutico per i cittadini oltre i 66 anni di età con reddito familiare lordo inferiore a 18mila euro.

I dati relativi alla Provincia di Lecco sono ancora più netti, ben lontani dagli obiettivi prefissati: i cittadini che hanno fatto richiesta sono stati solo 2.325, su una platea stimata di aventi diritto di circa 27mila persone, pari all’8,6%. I lecchesi, quindi, hanno pagato di ticket farmaceutici nel 2014 198mila euro in più rispetto all’anno precedente, a riprova che la misura “zero ticket” non ha avuto effetto.

“Tutti ricorderanno i manifesti della Regione con la scritta “Zero Ticket”. I cittadini devono sapere che si è trattato di costosa propaganda – attacca il consigliere regionale del Pd Raffaele Straniero -. Purtroppo per i lombardi quel taglio è fallito, e dico purtroppo perché il risultato è che hanno pagato più di prima. Certo, ci sono anche i 75mila lombardi che hanno avuto l’esenzione, di cui un po’ più di duemila nella nostra provincia, ma la Regione si era impegnata per 40 milioni di euro, che oggi sono ancora in cassa con addirittura qualcosa in più, a causa di un evidente errore di valutazione. E intanto non sono stati nemmeno toccati i ticket più pesanti, quelli su visite ed esami, che solo in Lombardia raggiungono la cifra di 66 euro per alcune tipologie di esami, senza distinzione tra chi sta bene e chi tira la cinghia”.

“Maroni ha annunciato un altro taglio dei ticket a breve, vorremmo che questa volta fosse effettivo – continua Straniero -. Ascolti la nostra proposta: esenzione da tutti i ticket regionali per i lombardi con redditi inferiori a 30mila euro e modulazione per fasce di reddito da quella soglia in su, senza elevare gli importi attuali”.