Migliorare la vita dei portatori di handicap si può!

CANTU' - L'osteopatia a quattro mani può aiutare e sostenere i ragazzi portatori di handicap. Su questa particolare materia sta lavorando Elisabetta Ruo, direttrice dell'Ocit. Un modo per curare il disagio con il solo contatto umano, senza farmaci od operazioni chirurgiche.

Migliorare la qualità di vita dei ragazzi portatori di handicap è possibile grazie ai trattamenti osteopatici a 4 mani. Elisabetta Ruo, docente in osteopatia presso l'Icom (International College of Osteopathic Medicine ) di Cinisello Balsamo e direttrice dell'Ocit (Osteopatia Centro Italiano) di Cantù, in questi mesi sta approfondendo questo delicato argomento insieme ad Arianna Pilenga, diplomanda in osteopatia.

In queste settimane l'équipe di osteopati fornirà quattro trattamenti gratuiti a bambini affetti da diagnosi di “paralisi cerebrale infantile spastica con gravi deficit motori ".
I trattamenti osteopatici coadiuveranno le cure mediche, fisioterapiche e logopedistiche per quei bambini che hanno avuto sofferenza fetale, complicazioni al momento del parto, ischemia o emorragia cerebrale e leucomalacia periventricolare, riportando lesioni a livello del sistema nervoso centrale con conseguenti riduzioni della mobilità o delle capacità cerebrali. Questa ricerca sfocerà nella tesi di diploma in osteopatia di Arianna Pilenga.

L'osteopatia è un metodo di diagnosi e di cura delle patologie, si basa su conoscenze mediche tradizionali (anatomia, fisiologia, neurologia , endocrinologia...), non prevede l'uso di farmaci, né di operazioni chirurgiche, fa uso solo di manipolazioni su tutto il corpo umano , migliorandone la funzione. Si è dimostrata efficace per la prevenzione, la valutazione e il trattamento di ogni individuo per risolvere problematiche inerenti l'apparato muscolo-scheletrico, il sistema nervoso e la mobilità degli organi viscerali, dal neonato all'anziano. Nel caso specifico dei bambini con queste disabilità, gli osteopati intervengono nella ripresa di alcune funzioni fisiche e fisiologiche, al fine di migliorarne la vita di tutti i giorni.

“Ad oggi abbiamo trattato – afferma Elisabetta Ruo – già sei bambini della provincia di Como e del sud Milano; già dopo i primi trattamenti i risultati sono stati molto positivi ed evidenti per i bambini, per le famiglie e le istituzioni che li seguono. Le problematiche che riportavano questi ragazzi in carrozzina erano le più svariate: alcuni riuscivano a camminare in modo molto insicuro solo ed esclusivamente grazie all'ausilio di tutori, altri non muovevano gli arti superiori, altri ancora avevano deficit mentali. ll valore aggiunto del trattamento osteopatico sta nel favorire i movimenti delle articolazioni e delle fasce muscolari, ottenendo una maggior mobilità di ogni articolazione, a meno che non sia presente una malformazione anatomica. Solo dopo due trattamenti un paio di ragazzi sono riusciti già a tenere in mano piccoli oggetti, come matite per disegnare, oppure hanno avuto la soddisfazione di digitare numeri di telefono: queste azioni prima per loro erano, se non precluse, molto difficili da realizzare. Ci sono stati inoltre concreti miglioramenti nella mobilità delle braccia: trattando spalla, gomito, polso e dita si permettono
movimenti su più piani spaziali e si riesce a migliorare la possibilità di prendere oggetti.  In un altro caso siamo riuscite a sbloccare le tensioni neuromuscolari a livello del bacino di un ragazzo, che, così facendo, ora riesce a camminare senza appoggiarsi troppo a tutori. Siamo riuscite inoltre a ridurre in modo significativo lo strabismo da cui era affetto un altro ragazzo”.

Se passi avanti sono stati fatti, molti sono ancora da fare, perché proprio in questo periodo l'equipe dell' osteopata Ruo sta cercando altri casi affetti da medesima patologia. Innanzitutto, per avere “uno studio di caso” a livello di diploma, sono necessari almeno 10 pazienti e ne stanno cercando altri 4 che vogliano sottoporsi a questi trattamenti. E' doveroso precisare che in clinica osteopatica di Cinisello Balsamo gli allievi, prima di diplomarsi, “trattano” centinaia di pazienti con la supervisione sia di medici sia di osteopati di comprovata esperienza.

E' importante precisare che tutti i trattamenti verranno svolti insieme e con la supervisione della docente Elisabetta Ruo e saranno interamente gratuiti per le famiglie e, per agevolarle, si potranno concordare luoghi ed orari di ricevimento sull'intero arco della giornata. Chi volesse informazioni può contattare Ocit di Cantù via Giovanni da Cermenate telefono 3475530641



Francesca Ronchi