Vede la Polizia, finge di essere un cliente del bar: arrestato con 320 grammi di hashish

GALLARATE - Domenica pomeriggio una Volante della Polizia ha arrestato un marocchino di 33 anni nei pressi della stazione. Aveva con sé 320 grammi di hashish, qualche grammo di cocaina e circa 700 euro in contati. Presente in Italia in modo clandestino.

Spacciava droga nei pressi della stazione: un marocchino di 33 anni, originario di Casablanca e presente in Italia in modo clandestino, è stato arrestato domenica pomeriggio dalla Polizia.

E’ stato notato verso le 15 da una Volante impegnata nel consueto pattugliamento cittadino mentre, nei pressi di un bar delle immediate vicinanze della stazione ferroviaria, confabulava in modo sospetto con due giovani, verosimilmente potenziali acquirenti di droga. Forse sentendosi osservato ha pensato bene di sedersi ai tavoli del bar per consumare una bibita ostentando spensieratezza e tranquillità, ma finendo in questo modo per attirare ancora di più l’attenzione degli agenti, visto anche che il bar in questione è già stato al centro di diversi episodi delittuosi ed è noto perché vi orbitano, tra ignari clienti, anche soggetti già noti alle Forze dell’Ordine.

Sottoposto ad un primo controllo è risultato privo di permesso di soggiorno, ma soprattutto, una volta condotto in Commissariato per una normale procedura di espulsione, è stato perquisito e sorpreso in possesso di una notevole quantità di droga: circa trecentoventi grammi di hashish, una ventina dei quali già frammentati e confezionati per lo spaccio e gli altri in “tavolette” integre da circa cento grammi l’una, oltre a cinque dosi di cocaina, ugualmente confezionate, per complessivi tre grammi circa.

La droga era nascosta in varie tasche di jeans e felpa, mentre le “tavolette” erano direttamente infilate negli indumenti intimi.

L’uomo aveva con sé anche quasi settecento euro in contanti, verosimile provento di una fortunata attività di spaccio evidentemente già in corso.

Dichiarato in arresto, subito dopo gli adempimenti di rito è stato condotto in carcere a Busto Arsizio a disposizione della competente Procura della Repubblica.