Una petizione per difendere le fermate dei treni soppresse per spaccio di droga

SARONNO - Dopo la decisione senza precedenti del Prefetto, che ha deciso di sopprimere la fermate dei treni nelle stazioni delle Groane della Saronno-Seregno, dalle 14 alle 17, a causa dello spaccio di droga, i cittadini stanno firmando una petizione per chiedere di rivedere la decisione

Il Prefetto sopprime le fermate dei treni a tempo indeterminato a causa dello spaccio di droga, i cittadini firmano la petizione per chiedere di fare marcia indietro e rivedere la decisione.

A pochi giorni dall'iniziativa di Giovanna Vilasi, Prefetto di Monza e Brianza, parte da Ceriano Laghetto la proposta di raccolta firme per convincere sindaci, Regione Lombardia, Trenord, che la scelta compiuta è più penalizzante che utile.

"Gentili Prefettura di Monza, Trenord e Regione Lombardia - si legge nella nota - vi scriviamo per chiedervi di non sopprimere il treni che passano dalle stazioni di Cesano Maderno Groane,Ceriano Laghetto-Groane e Ceriano Laghetto- Solaro della linea S9 di Ferrovie Nord, poiché se ciò dovesse accadere si verificherebbero seri disagi per tutti noi cittadini e pendolari.
Siamo ben consapevoli della presenza di spacciatori, ma non pensate che sopprimendo i treni il problema non verrebbe affatto risolto poiché continuerebbero la loro attività sui treni attivi? Suggeriamo una maggior presenza di forze dell'ordine sui convogli al fine di tutelare noi onesti cittadini".

La petizione, lanciata online attraverso il noto portale "Change.org" ha raggiunto una settantina di adesioni. Destinate ad aumentare visto che il provvedimento di sopprimere le fermate dalle 14 alle 17 nella stazione di Cesano Groane e nelle due di Ceriano Laghetto, lungo la linea Seregno-Saronno, non risulta particolarmente apprezzato dai cittadini.

E, a dire il vero, nemmeno da Dante Cattaneo, sindaco di Ceriano Laghetto, che si è visto chiudere due stazioni e che da tempo si batte contro il fenomeno dello spaccio di droga nelle Groane, invocando l'intervento dell'esercito per ristabilire la legalità: "Quando uno Stato deve iniziare a cancellare dei servizi pubblici come le corse dei treni - afferma Cattaneo -, perché non riesce più a garantire sicurezza e ordine pubblico per i suoi cittadini, di per sé non è già più uno Stato. Un Governo che ci ha riempito di clandestini, criminalità e degrado, deve prenderne atto e andarsene".