Spacciatore intraprendente: a casa anche un infuso di hashish e grafici sulle vendite

GALLARATE - Utilizzava l'auto della mamma per andare a spacciare ma, soprattutto, in casa aveva catalogato la droga in modo meticoloso, segnando nell'agenda i ricavi con l'aggiunta di grafici. Trovato nella sua camera anche un infuso artigianale di hashish.

Giovane e intraprendente, l'occhio sempre attento per gli affari. Peccato che questi fossero legati all'attività di spaccio di sostanze stupefacenti: il diciannovenne, residente a Cassano Magnago, nei giorni scorsi è stato denunciato dal Comissariato cittadino di Polizia.

Era stato sorpreso nella notte tra il 27 e il 28 settembre nei parcheggi adiacenti un fastfood di viale Milano, strada già conosciuta per lo spaccio di stupefacenti tra giovanissimi. La scelta degli agenti era stata giusta: sbito avevano notato due ragazzi durante la cessione di uno spinello di hashish, nonostante il tentativo dei due di nasconderlo nella vettura.

La perquisizione era stata estesa all'abitazione del giovane pusher: nella sua camera, che la madre ignara di tutto dichiarava di non visitare nemmeno per le pulizie, per rispettare la privacy del figlio, sono stati così rinvenuti altri quindici grammi circa di hashish, già suddivisi in frammenti, una pianta di marijuana sottoposta ad essiccazione naturale, semi di marijuana custoditi in separate scatolette anch’esse chiaramente etichettate, bilancini di precisione, vari altri strumenti di confezionamento e circa seicento euro in contanti meticolosamente suddivisi per taglio, quasi fossero il laboratorio e la cassa di una qualunque normale attività artigianale.

Inoltre, gli agenti avevano trovato una bottiglia con un infuso artigianale di hashish, con tanto di etichetta manoscritta “estratto di cannabis – macerato alcolico”, prodotto sperimentalmente dal perquisito, e dettagliate istruzioni illustrate per la coltivazione della marijuana e per la produzione domestica di vari derivati di marijuana ed hashish. A riprova di un'attività collaudata ed esercitata con dovizia, avevano anche notato un'agenda contenente una puntuale contabilità “aziendale”, con inequivocabili riferimenti a specie e quantità della droga ceduta ed ai corrispondenti ricavi, e perfino completa di svariati grafici e tabelle per evidenziare l’andamento dei ricavi lordi e netti.

Il giovane è stato dunque denunciato in stato di libertà sia per la cessione avvenuta nel parcheggio che per la detenzione domestica. A suo carico è stato anche disposto il ritiro della patente di guida, dato che al momento della cessione aveva in disponibilità l’autovettura della madre.