Shopping natalizio: i varesini sono quelli che spendono di più in Lombardia

Tempo di crisi economica, ma i cittadini non rinunciano gli ultimi regali natalizi. Secondo uno studio della Camera di Commercio 4 famiglia su 5 sono tornate a fare acquisti per un giro d'affari da 700 milioni di euro. Gli uomini spendono in media 177 euro, le donne qualcosa in meno. Calano gli acquisti alle bancarelle dei mercatini di Natale.

Ormai è partito il conto alla rovescia e oggi, vigilia di Natale, sarà caccia disperata all’ultimo regalo. Perché i cittadini, anche in tempo di crisi economica, non rinunciano comunque ai cadeaux sotto l’albero. Questo  quanto emerge dalla indagine “Le famiglie e le festività natalizie. Monza e Brianza e Lombardia. Dicembre 2015”, realizzata dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza in collaborazione con DigiCamere su interviste con metodo CATI a 900 famiglie lombarde. 

La ricerca mette in luce dati interessanti con cambi di abitudine (e di budget) per i classici regali di Natale. Facendo emergere un dato confortante: questo Natale 4 famiglie lombarde su 5 tornano a fare shopping per Natale per un giro d’affari attorno ai 700milioni di euro.
 
Numeri alla mano quest’anno il budget medio è di 158 euro a famiglia per acquirente con variazioni a seconda delle province: la più spendacciona è Varese con 176 euro, seguita a ruota da Milano (173 euro), Monza (161 euro) mentre la più parsimoniosa è Brescia (138 euro). 

Più generosi sono certamente gli uomini che spendono di più rispetto alle donne: 177 euro il budget dei primi, mentre 150 euro quello delle signore.
Interessante anche la modalità di acquisto con un’impennata dello shopping on line che quest’anno raggiunge il 14 per cento, rispetto all’8 per cento del 2014 e ad appena l’1 per cento del 2011. Gli acquisti on line piacciono soprattutto ai ragazzi e alle famiglie con un reddito alto. In caduta libera, invece, gli acquisti ai mercatini di Natale che se da un lato mantengono il fascino della tradizione dall’altro non richiamano più i portafogli dei clienti. Questo Natale solo il 4 per cento degli intervistati ha fatto compere tra le bancarelle rispetto al 13 per cento dell’anno precedente. Percentuali pressoché invariate per chi decide di acquistare i regali nei centri commerciali (61 per cento) e nei negozi di vicinato (10 per cento). 

Poche le sorprese al momento di aprire i regali. Anche quest’anno in Lombardia ha vinto la tradizione: il 51 per cento opta per i capi d’abbigliamento, scarpe e accessori, il 40 per cento per libri, cd, dischi e giocattoli e il 25 per cento prende amici e parenti per la gola con i classici pensieri alimentari.