Shopping: ai franchisor piace il centro di Gallarate, possibilità di 70 posti di lavoro

GALLARATE - La Regione Lombardia vuole portare nuovi punti vendita all’interno dei Distretti Urbani per il Commercio: il 23% dei franchisor ha indicato come preferenza il centro della nostra città. Ora si tratta si verificare se ci sono immobili sfitti da destinare al commercio.

Regione Lombardia ha avviato, in collaborazione con alcuni Comuni, un progetto di attrazione di nuovi punti vendita all’interno dei Distretti Urbani per il Commercio. L’azione è finalizzata a sostenere e sviluppare l’occupazione di spazi commerciali sfitti attraverso nuovi investimenti da parte di marchi operanti in Franchising.

In totale sono giunte in Regione da parte dei franchisor circa 100 manifestazioni di interesse, 23 delle quali riguardano il centro storico di Gallarate e, più in generale, l’area compresa nel Distretto Urbano “Gallarate Shopping”.

Le candidature presentate coprono diversi settori merceologici: ristorazione, turismo sociale, gestione fabbricati, commercio fiori e piante, estetica, riparazioni informatiche, parafarmacia, forniture per stampanti, intermediazione immobiliare, fashion, servizi posta e logistica, arredo, caffè porzionato, fast food e caffetteria, rigenerazione superfici pelle e plastica, pubblicità e stampa, servizi immigrazione, noleggio film, riparazione smartphone, e agenzia viaggi,

In generale si tratta di richieste riferite a piccole e medie strutture, da 20 a 200 mq. per un totale di circa 1.600 mq. Il numero totale di addetti impiegabili potrebbe arrivare a 70 unità.

La maggior parte delle ubicazioni ottimali richieste riguarda aree pedonali e di passeggio ma ci sono anche manifestazioni di interesse per zone di transito, per negozi in prossimità della stazione, in aree servite da parcheggi e vicino a centri commerciali. I franchisor si rivolgono a diversi bacini d’utenza, da quello limitato al centro città (circa 10.000 abitanti) fino ad aree più vaste che possono arrivare, nel campo della ristorazione, ai 100.000 potenziali utenti residenti nel comprensorio gallaratese.

In risposta a queste manifestazioni di interesse il Comune di Gallarate ha deciso di attivarsi attraverso l’assessorato alle Attività produttive, in collaborazione con le associazioni di categoria e con gli operatori immobiliari cittadini. Verranno quindi raccolte e catalogate tutte le disponibilità che perverranno entro il 9 ottobre da parte dei proprietari e dei gestori di superfici immobiliari sfitte, con particolare riferimento a quelle comprese nell’area del Distretto Urbano “Gallarate Shopping”. Le risposte, con l’indicazione di via, numero civico e metri quadri disponibili, dovranno essere accompagnate, possibilmente, da una planimetria e da una indicazione del possibile prezzo di locazione.

Sulla base delle disponibilità che perverranno sarà predisposto un quadro riepilogativo con la localizzazione dei potenziali punti vendita/negozi sfitti raffrontati con gli elementi territoriali di particolare rilevanza ed attrattività commerciale, turistica, sociale, infrastrutturale e trasportistica.

Contemporaneamente si effettuerà una indagine presso gli imprenditori commerciali già attivi nel Distretto Urbano per il Commercio “Gallarate Shopping” per verificare se possa esserci un loro interesse alla affiliazione a un marchio in franchising.

"Effettueremo una analisi dell’evoluzione commerciale desiderata – aggiunge il presidente di Ascom Gallarate, Delio Riganti – con l’obiettivo di evidenziare le classi merceologiche e i servizi poco rappresentati all’interno del DUC. Contemporaneamente cercheremo di individuare fra le attività proposte quelle non coerenti con le caratteristiche dell’offerta commerciale complessiva a Gallarate".

"Il confronto collaborativo con le associazioni di categoria – conclude l’assessore alle Attività produttive, Angelo Bruno Protasoni - permetterà anche di verificare l’eventuale possibilità di introdurre agevolazioni a favore dei nuovi insediamenti, analogamente a quanto già fatto recentemente per le attività esistenti, grazie al fondo di 50 mila euro messo a disposizione degli operatori con il bando del Distretto della Attrattività Gallarate, Cassano e Castelli Viscontei".