Sequestra la ragazza che vuole lasciarlo e la riempie di botte

VARESE - Quando ha scoperto che il suo fidanzato aveva anche un'altra donna, è andata da lui per comunicargli che lo avrebbe lasciato. La ragazza è stata sequestrata e malmenata. Liberata soltanto grazie all'intervento della Polizia

Una donna non gli bastava. Ne voleva due. Non si tratta di uno sceicco, bensì di un italiano di 27 anni, di origini sudamericane, residente a Varese. Arrestato nei giorni scorsi per i reati di sequestro di persona, resistenza a pubblico ufficiale, minacce, lesioni e ricettazione.

Gli agenti sono intervenuti dopo aver ricevuto la telefonata di una ragazza in forte stato di agitazione che chiedeva aiuto, dichiarando di essere stata sequestrata in un appartamento da un ragazzo non meglio specificato che la stava anche aggredendo. Considerato il momento di forte tensione, la giovane donna non riusciva ad indicare l’esatta ubicazione del luogo in cui era rinchiusa ma una pattuglia della Sezione Antidroga della Squadra Mobile, in normale servizio di pattugliamento della città per il contrasto al crimine diffuso, ricevuta la nota dalla centrale operativa, malgrado le frammentarie indicazioni acquisite, è riuscita ad individuare il palazzo perché già conosciuto per pregresse attività di indagine.

Gli agenti, dopo aver suonato al citofono corrispondente all’appartamento in cui ipotizzavano si trovasse la ragazza, indicato anche dai vicini come luogo di provenienza di urla, sono stati accolti  da un giovane che, affacciatosi al balcone, ha mostrato un atteggiamento “stranamente pacato” e sorpreso, comportamento che veniva immediatamente ricondotto ad un maldestro tentativo di non voler aprire il portone per evitare che venisse accertato cosa stava accadendo.

Gli operatori insospettiti dall’atteggiamento del giovane, hanno scavalcato il cancello esterno e raggiunta la porta d’ingresso, con fatica sono riusciti a farsi aprire.

La scena presentatasi, confermava i sospetti: sul pavimento e sulle pareti della casa c’erano numerosi schizzi di sangue. C’era anche la ragazza diciannovenne, che presentava vistose escoriazioni alle braccia ed al viso.

La giovane visti gli agenti, ha chiesto aiuto e in lacrime, ha ammesso di essere stata rinchiusa e picchiata in quell’appartamento dal giovane. La situazione a quel punto è peggiorata: il giovane, improvvisamente, ha dato in escandescenza reagendo fisicamente nei confronti degli agenti. Ha cercato di raggiungere il lavandino dell’angolo cottura del monolocale dove, tra le varie cose, vi era un grosso coltello da cucina. E' stato però immobilizzato e portato in Questura.

La ragazza ha ricostruito successivamente la dinamica dei fatti raccontando di essersi recata quella mattina a casa del giovane, conosciuto circa due mesi prima, col quale aveva una relazione che tuttavia stava cercando di interrompere perché aveva scoperto dell’esistenza di un’altra donna nella vita del giovane.

Quella mattina, quindi, avevano deciso di chiudere una volta per tutte quella situazione e lei voleva comunicargli di persona che non si sarebbero più visti.

Il giovane, già da subito, però, ha chiuso la porta di casa nascondendo le chiavi per poi aggredirla appena lei ha detto di voler troncare il rapporto. Ai tentativi della ragazza di divincolarsi e chiedere aiuto, lui prima ha cercato di immobilizzarla ma, dopo che lei è riuscita a chiudersi in bagno per tentare di chiedere aiuto, l'ha raggiunta. E oltre a minacciarla con un coltello l'ha colpita con violenza al volto lesionandole il setto nasale.

La perquisizione effettuata nell’appartamento, ha permesso di trovare l’arma oggetto delle minacce, ma anche della sostanza polverosa biancastra, per la quale sono in corso accertamenti per verificare se si tratti o meno di sostanza stupefacente perché trovata vicina a oggetti utilizzati per il confezionamento di droga. In più una carta d’identità risultata rubata.

La giovane è stata trasportata in ospedale per essere sottoposta ad intervento chirurgico per la rottura del setto nasale, il suo aggressore è agli arresti domiciliari