Rissa a una grigliata, gli agenti trovano italiano che deve scontare 3 anni di carcere

BUSTO ARSIZIO - Gli agenti erano intervenuti soltanto per riportare la calma dopo la rissa scoppiata durante la grigliata: ma sabato sera, facendo i controlli sui presenti, hanno scoperto che uno di loro doveva scontare 3 anni di carcere per truffa.

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Sabato sera indigesto, quello scorso, per un cinquantenne italiano residente in città, che in pochi minuti è passato dalla grigliata in compagnia al carcere. Erano da poco passate le 22 quando la Polizia di Stato è intervenuta in una abitazione di via Tibet, dove veniva segnalata una rissa.

Arrivati sul posto gli agenti hanno identificato sette persone, cinque uomini e due donne, in gran parte già note alla Polizia per piccoli precedenti.

E’ emerso che il gruppetto si era radunato per una grigliata in compagnia ma che durante la preparazione di costine e braciole erano venute a galla antiche ruggini e conti in sospeso tra alcuni di loro, a seguito dei quali si erano affrontati chi armato del coltello che avrebbe dovuto essere utilizzato per la carne chi di una mazza da baseball recuperata in casa.

I poliziotti hanno riportato la calma e constatato che solo due dei presenti lamentavano dolori pur rifiutando il trasporto in ospedale.

Interrogando al terminale i nominativi però gli agenti della Volante hanno accertato che su uno di loro, residente a Busto ma di fatto senza stabile dimora, da circa un anno pendeva un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Cuneo, in forza del quale l’uomo doveva scontare 3 anni di carcere per una serie di truffe. L’uomo è stato subito condotto in carcere.