Rapina un anziano, poi va dalla Polizia per sporgere una denuncia: marocchino arrestato

VARESE - Un rapinatore marocchino, nei giorni scorsi, è stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile. Mentre i poliziotti erano intenti a ricercarlo, lui ha avuto la pessima idea di presentarsi al Commissariato per sporgere una denuncia. E' finito in carcere.

Spietato, ma decisamente poco furbo: ricercato per la violenta rapina ai danni di un anziano, un marocchino si è addirittura presentato dalla Polizia per denunciare un altro episodio. Visto che corrispondeva alla descrizione fornita dalla vittima della rapina, l'extracomunitario è stato arrestato.

E' accaduto nei giorni scorsi quando gli operatori della Squadra Mobile, sezione antirapina e la Squadra Volante della Questura di Varese, hanno eseguito un provvedimento di fermo di polizia giudiziaria, a carico di un cittadino del marocchino, perché gravemente indiziato per aver commesso una rapina in abitazione ed aver causato lesioni gravissime ai danni di un altro cittadino straniero, di nazionalità serba.

In particolare, nei giorni scorsi, Squadra mobile e Squadra  Volante cittadina, erano intervenuti poiché un cittadino di nazionalità serba, settantenne, era rimasto vittima di una grave rapina e lesioni gravissime. Dopo le prime percosse subite all’interno della propria abitazione, era stato rapinato della somma di denaro detenuta in casa. Poi, uscito dall'abitazione per cercare aiuto e chiedere soccorso, aveva incrociato nuovamente i suoi quattro aggressori: lo avevano spintonato facendolo cadere e rovinare a terra da un’altezza di circa 5 metri. Qui, dopo parecchie ore e nel corso della notte, l’uomo era stato trovato riverso a terra e con fratture e contusioni multiple: trauma cranico e lesioni vertebrali. Alle forze dell'ordine aveva descritto in parte i suoi aggressori, lasciando intendere di conoscerli approssimativamente e di frequentare gli stessi ambienti.

Le indagini si erano indirizzate verso le strutture di accoglienza cittadine per verificare la corrispondenza di quanto dichiarato dalla vittima finché, nella giornata di mercoledì 9, un marocchino senza fissa dimora, regolare sul territorio nazionale, si è presentato presso l’Ufficio Denunce della Questura per querelare un connazionale per i reati di percosse e minacce a suo carico.

Gli agenti, ascoltando le dichiarazioni del querelante e rilevando che gli ambienti frequentati dai soggetti coinvolti, erano gli stessi rispetto a quelli descritti dalla vittima della grave rapina e, soprattutto, notando una forte somiglianza tra il cittadino marocchino ed uno degli autori della rapina, descritto dalla vittima, si sono subito insospettiti. Hanno sottoposto alla vittima di rapina un album fotografico ottenendo conferma ai loro sospetti. 

Indagini ancora in corso per risalire all'identità degli altri tre rapinatori.