Nel campo nomadi i cellulari rubati ai calciatori durante la partita

SARONNO - Domenica scorsa, rientrati negli spogliatoi all'intervallo, i calciatori del Molinello si erano accorti del furto e avevano deciso di non tornare in campo nella partita casalinga che stavano perdendo contro il Meda.

Furto negli spogliatoi durante la partita a Cesano Maderno, i Carabinieri scovano il malvivente nel campo nomadi di Saronno. E' stata risolta brillantemente dai militari la brutta vicenda del furto avvenuto ai danni dei calciatori del Molinello durante la partita casalinga contro il Meda di domenica scorsa.

I calciatori si erano accorti della visita sgradita durante l'intervallo. Il risultato in quel momento era di 1-0 a favore degli avversari, ma avevano insistito con l'arbitro per la sospensione della partita non avendo più intenzione di tornare in campo dopo l'episodio accaduto al centro sportivo.

Segnalato l'accaduto, i Carabinieri non hanno perso tempo: subito si sono accorti che con il tracciamento dei telefonini la pista giusta da seguire era quella del campo nomadi di via Deledda. Il caso è stato risolto quando, al termine delle indagini, i militari hanno fatto il loro ingresso nell'accampamento. Subito si sono accorti di un insolito nervosismo manifestato da un uomo di 34 anni residente nel campo nomadi di Garbagnate Milanese.

Insospettiti, hanno controllato la sua auto: nascondeva 10 telefoni, 7 iPhone e 3 Samsung e denaro contante per un totale di 1.400 euro. Merce che, da accertamenti, è risultata proprio quella rubata ai calciatori. Il nomade ha tentato di giustificarsi affermando di avere appena acquistato i cellulari da un extracomunitario, un imprecisato Mohamed di origine nordafricana. La storiella poteva anche avere un senso, ma è servita soltanto a peggiorare la situazione: anziché la denuncia per furto, è diventata per ricettazione.

Sempre più in preda al nervosismo e incapace di rendersi conto delle conseguenze di ciò che stava dicendo, ha spiegato ai militari che si era recato in stazione con l'automobile per l'appuntamento con il nordafricano: è stato quindi denunciato anche per guida senza patente.

I Carabinieri hanno provveduto anche a porre la sua vettura sotto fermo amministrativo. Poi hanno restituito i cellulari agli sfortunati calciatori.