Malpensa, la Finanza arresta sette "ovulatori" di droga: 4 chili nella loro pancia

MALPENSA - Sette persone arrestate dalla Guardia di Finanza all'aeroporto nel mese di novembre per il trasporto di droga: corrieri che, a causa della loro povertà, accettano di ingerire ovuli e di compiere il viaggio per il trasporto dello stupefacente

Attenzione sempre alta nei confronti dei corrieri della droga: la Guardia di Finanza, in collaborazione con i funzionari dell'Agenzia delle Dogane, nel mese di novembre è riuscita a intercettare sette "ovulatori" che cercavano di importare lo stupefacente in Italia.

L'ultimo, in ordine temporale, un monzese di 41 anni che si è trasferito nella Repubblica Dominicana, pensando di trovare il paradiso. Ha trovato la moglie, ma non vive in condizioni agiate: tanto che ha accettato di ingerire 60 ovuli di droga per compiere il viaggio verso l'Italia. Con l'accordo, in caso di consegna andata a buon fine, di incassare 7 mila dollari. Gli è andata male.

Tra gli altri corrieri fermati dalla Finanza figurano anche due pakistani, provenienti dalla loro patria, per un totale di 400 grammi di stupefacente suddiviso in 31 ovuli.

Arrestati per altri 300 ovuli complessivi anche un argentino, un nigeriano e due brasiliani. Questi ultimi, in particolare, entrambi provenienti da realtà povere del loro Paese, hanno dovuto fare un viaggio molto lungo. Uno dei due ha  effettuato due scali nel suo Paese, è passato dal Suriname per atterrare a Malpensa, dove avrebbe dovuto prendere un altro volo per arrivare a destinazione a Bruxelles.

Complessivamente i sette "ovulatori" arrestati trasportavano nella loro pancia un totale di circa 4 chili di droga.