Latitante ubriaco molesta i clienti del bar: per sua sfortuna uno è un poliziotto in borghese

GALLARATE - Tre marocchini nella serata di venerdì hanno parcheggiato davanti a un bar cittadino la loro auto con musica a tutto volume. Hanno poi infastidito i clienti finché un agente in quel momento non in servizio si è qualificato. Lo hanno colpito con una bottiglia, ma poco più tardi sono stati acciuffati dai colleghi del commissariato.

Parcheggia davanti al bar la vettura con l'autoradio a tutto volume e, ubriaco, inizia a infastidire i clienti incurante delle loro lamentele e dei rimproveri del gestore del locale. Gli è andata davvero male: perché seduto a uno di quei tavolini c'era un poliziotto libero dal servizio. Aggredito dopo essersi qualificato, chiamando i colleghi è riuscito a bloccare il molestatore e i suoi amici.

Una serata un po' movimentata quella di venerdì 17 per un bar cittadino. O, almeno, lo è stata nel momento in cui sono arrivati all'improvviso tre marocchini di 18, 30 e 35 anni, già in evidente stato di ubriachezza. Hanno parcheggiato l'auto proprio davanti l’ingresso del bar, diffondendo musica a volume altissimo e disturbando gli avventori con esagerate e fastidiose richieste, al punto da scatenare perfino le vivaci reazioni di alcuni residenti ai piani superiori degli edifici circostanti.

 Le persone infastidite dal loro comportamento, titolari del bar compresi, hanno tentato in vano di redarguirli e calmarli;  i tre hanno reagito inizialmente con noncuranza ed arroganza, ma a un certo punto hanno iniziato a scagliare ingiurie e pesanti minacce, anche brandendo delle bottiglie di birra in vetro contro chi si rivolgesse loro.

A quel punto l’agente ha deciso di intervenire qualificandosi, ma ha ottenenuto per tutta risposta il lancio di una bottiglia al torace, riportando per fortuna leggere lesioni personali.

Dopo una breve colluttazione il gruppo è fuggito in automobile e l’agente, nonostante il dolore, si è lanciato all’inseguimento con la sua vettura, dando l’allarme ai colleghi in servzio al Commissariato in servizio. In pochi istanti in fuggitivi sono stati braccati.

In Commissariato si è poi scoperto che il trentacinqueenne risultava latitante, in quanto doveva scontare due anni e mezzo di reclusione per spaccio di stupefacenti consumato nelle zone boschive del legnanese, ed è stato dunque immediatamente accompagnato in carcere a Busto Arsizio.

Per il trentenne conducente dell’autoveicolo, in collaborazione con la Polizia Locale di Gallarate, è scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza, con sequestro dell’autoveicolo e ritiro della patente.

Per il diciottenne, che ha oltretutto inscenato leggeri atti di autolesionismo ferendosi superficialmente al volto al fine di accusare i poliziotti di averlo percosso, dopo un rapido passaggio precauzionale al Pronto Soccorso che ha escluso effettive necessità sanitarie, è scattata la denuncia in stato di libertà per lesioni e violenza a pubblico ufficiale in quanto riconosciuto come autore del lancio della bottiglia contro l’agente, aggravato dal rilevato stato di ubriachezza. Nei suoi confronti, essendo irregolare in Italia e con precedenti di polizia per vari reati, sono state avviate le procedure di espulsione.