Italiano ruba lo scooter a un marocchino: arrestato e processato

VARESE - Una guardia giurata, poco dopo la mezzanotte di giovedì, si è accorta del modo di fare sospetto di due persone che procedevano a piedi con uno scooter e che, accorgendosi della sua presenza, hanno nascosto il motorino e sono fuggite. Era stato rubato a un marocchino.

Nella notte tra giovedì e venerdì la Polizia di Stato ha arrestato due uomini per furto aggravato in concorso e possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso. Poco dopo mezzanotte, una guardia giurata in servizio mentre era di ronda in auto, ha notato, nei pressi di un semaforo del centro di Varese, due persone accompagnate da un cane che, con fare sospetto, trasportavano a mano uno scooter blu e bianco. I due accorgendosi della presenza della guardia, hanno parcheggiato frettolosamente il motorino in un vicolo nel tentativo di occultarlo alla vista dei passanti per poi allontanarsi velocemente.

Allertato dal fare equivoco dei due soggetti, avendo incrociato una pattuglia della Volante, il vigilante è riuscito ad allertare gli agenti in servizio di controllo del territorio nel centro cittadino fornendo un’accurata descrizione dei due uomini.

Gli uomini della Polizia hanno iniziato immediatamente a pattugliare la zona alla ricerca di soggetti corrispondenti alla descrizione. Dopo pochi minuti nei pressi del centro cittadino, i due sono stati identificati e successivamente sottoposti a perquisizione. Sul primo, un uomo italiano quarantasettenne, è stato anche rinvenuto l’arnese utilizzato verosimilmente per forzare i blocchi del motociclo, un cacciavite.

Contattato il proprietario dello scooter, un cittadino marocchino regolare sul territorio dello stato, gli agenti hanno scoperto che il titolare si era accorto della mancanza dello scooter poco prima ma che ancora non aveva sporto regolare denuncia per furto.

I due rei,  con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, contro la persone e per stupefacenti, sono stati arrestati per furto aggravato in concorso con denuncia per possesso di arnesi atti allo scasso e processati con giudizio direttissimo.