In manette spacciatore di cocaina tradito dal suo nervosismo

GORLA MAGGIORE - Quando ha visto la pattuglia della Polizia ha avuto una reazione un po' sospetta. Il marocchino, che aveva già precedenti per droga, nascondeva cocaina nella sua abitazione. E' stato arrestato e portato in carcere a Busto Arsizio.

Lo spacciatore tradito dal suo nervosismo. Quando i poliziotti del Reparto Prevenzione Crimine Lombardia si sono avvicinati, si è tradito da solo. Inevitabile il controllo: è stato arrestato con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

E' accaduto verso l'ora di pranzo di ieri, giovedì 26, quando la Polizia era impegnata nell'attività di pattugliamento del territorio nei Comuni della Valle Olona. Giunta nel territorio di Gorla Maggiore, si è accorta di un gruppetto di persone dai modi di fare un po' sospetti.

La reazione è stata fatale: visti i segni di nervosismo, gli agenti si sono fermati per un controllo. Dai documenti hanno appreso che tutti avevano già avuto precedenti con la giustizia per reati connessi alla droga. A quel punto è scattata la perquisizione: uno di loro, un marocchino di 43 anni, aveva in tasca le chiavi di un'automobile.

Lui, però, ha negato tutto dicendo di non sapere nemmeno che chiavi fossero. Dopo qualche minuto di ricerca glielo hanno detto i poliziotti trovandola in un cortile di piazza Martiri della Libertà. Ma non si sono accontentati: dalle chiavi di casa sono risaliti anche alla sua abitazione negli appartamenti che si affacciavano sul cortile.

All'interno dell'abitazione hanno trovato non solo il suo passaporto, che stava chiaramente a indicare che si trattava effettivamente del suo domicilio, ma anche 13 dosi preconfezionate di cocaina, un involucro con 17 grammi della stessa droga, un bilancino elettronico, 300 euro e ben sette cellulari e quattro schede SIM. L’uomo è stato arrestato in flagrante detenzione di sostanza stupefacente ai fini dello spaccio e portato in carcere a Busto Arsizio.