Il Prefetto chiude le stazioni della droga lungo la Saronno-Seregno

SARONNO - Il provvedimento non ha precedenti: tre stazioni ferroviarie chiuse per spaccio di droga. E' quanto ha deciso Giovanna Vilasi, Prefetto di Monza e Brianza, relativamente alla linea Saronno-Seregno, particolarmente utilizzata dai pusher e dai loro clienti

Troppa droga, il Prefetto chiude tre stazioni: dall'1 agosto le fermate di Cesano Groane, Ceriano Groane e Ceriano Solaro lungo la linea ferroviaria Seregno-Saronno saranno soppresse dalle 14 alle 17. 

In origine si era pensato anche a una chiusura maggiore, addirittura dalle 10 del mattino. Poi Giovanna Vilasi, Prefetto di Monza e Brianza, dopo essersi consultata con i Carabinieri e con i sindaci dei Comuni coinvolti e con quelli dei territori limitrofi, ha deciso di limitare il provvedimento all'orario pomeridiano.

E' in quel momento, infatti, che la linea pare maggiormente utilizzata dagli spacciatori che si rifugiano nei boschi delle Groane e dai loro clienti. Di fatto rendendo inutile e pericolosa una linea rilanciata quale "pedemontana ferroviaria" e diventata strumento per i numerosi marocchini che hanno trovato in questa zona terreno fertile per nascondersi e vendere sostanze stupefacenti. E, in alcuni casi, anche per rapinare i passeggeri, soprattutto i giovani studenti.

"I carabinieri sono spesso impegnati in bonifiche della zona, coordinando anche ulteriori servizi da parte della Polizia Locale - prosegue il prefetto - ma è ovviamente impossibile pensare di dedicare all'area pattugliamenti perpetui. Per questa ragione, dopo aver valutato il flusso passeggeri, abbiamo deciso di far saltare le fermate. A fine estate valuteremo i risultati e decideremo il da farsi".

La scelta del Prefetto è stata condivisa anche da Regione Lombardia e da Trenord. In più occasione sono stati inviati vigilantes. Sul territorio è stata aggiunta anche la presenza dei Carabinieri a cavallo. Dante Cattaneo, sindaco di Ceriano Laghetto, fin dai tempi di Expo chiede di mandare qui l'esercito per contrastare una situazione di degrado in cui lo Stato sembra voler rinunciare a riaffermare la legalità.

Ora il primo tentativo. Fermate soppresse in orario pomeridiano. Per tutta l'estate ma, visto il bilancio dello spaccio di droga nei mesi scorsi, molto probabilmente il provvedimento sarà confermato anche in futuro. E non si esclude che, per debellare il fenomeno, possano essere adottate anche altre misure più severe.