Daspo per un ultrà della Pro Patria

BUSTO ARSIZIO - Residente in Friuli ma ultrà della Pro Patria, nella trasferta di inizio aprile ad Alessandria si era fatto notare per le provocazioni alla tifoseria avversaria, anche con atti contrari alla pubblica decenza. Identificato dalla Digos e alla Polizia, non potrà più andare allo stadio per cinque anni.

Durante l’incontro di calcio U.S. Alessandra Calcio 1912 – Aurora Pro Patria 1919 valevole per il campionato di Lega Pro, disputatosi presso lo stadio “Moccagatta” di Alessandria l’1 aprile 2015 un tifoso ultrà della Pro Patria, C.E. di anni 41 e residente in Friuli Venezia Giulia, presente nel settore “Curva Sud” riservato alla tifoseria ospite si era particolarmente distinto per il suo atteggiamento: provocazioni ai tifosi padroni di casa, anche con atti contrari alla pubblica decenza in luogo aperto al pubblico (art. 726 c.p.).

Tale comportamento aveva costretto le forze dell'ordine a sudare non poco per contenere la reazione della tifoseria dell’Alessandria. L’attività investigativa condotta dalla Digos di Alessandria in collaborazione con il Commissariato di P.S. di Busto Arsizio (VA) ha consentito di identificare l’ultrà della Pro Patria nei cui confronti è stato emesso un provvedimento di Divieto di Accesso nei luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive per cinque anni e la prescrizione della comparizione personale presso un ufficio di Polizia. Il tifoso sarà anche segnalato all'autorità giudiziaria.

Le indagini hanno stabilito che lo stesso tifoso, appartenente alla frange ultras e in possesso di Supporter Card della Lega Pro, era già stato colpito da analoghi provvedimenti restrittivi, nonché già noto per svariati precedenti di Polizia