Caffè Teatro: la Finanza contesta un'evasione fiscale da 1,5 milioni di euro

SAMARATE - Se chiedete a un cabarettista del Caffè Teatro di Samarate, difficilmente vi guarderà con aria smarrita. Qui sono nati o cresciuti artisticamente i nomi oggi più noti al grande pubblico. Qui sono passati tutti quelli già affermati. Ma, secondo la Finanza, c'è stata anche evasione fiscale

E' a tutti gli effetti un vero tempio del cabaret. Qui sono "nati" Aldo, Giovanni e Giacomo, Leonardo Manera, Flavio Oreglio e tanti altri nomi della comicità conosciuti a livello almeno nazionale. Il Caffè Teatro di Samarate, però, oltre a scovare talenti e a proporre serate di alto livello, sarebbe anche protagonista di un'evasione fiscale. Questo almeno è ciò che sostiene la Guardia di Finanza della Compagnia di Busto Arsizio che ha puntato la lente d'ingrandimento sulla gestione dell'attività.

Secondo le Fiamme Gialle, nello specifico, si tratterebbe di redditi non dichiarati per un milione e mezzo di euro, con l'ultima dichiarazione dei redditi presentata nell'anno 2010 nonostante il Caffè Teatro risulti a tutti gli effetti ancora in attività.

Gli stessi finanzieri si sono presentati di recente nel locale durante uno spettacolo, rilevando la presenza di tre lavoratori in nero e della presenza del pubblico sprovvisto di biglietto di ingresso.

La società che gestisce il locale, tra imposte, Iva e Irap, è chiamata ora a versare circa 250 mila euro.

Dalla proprietà contestano il lavoro della Guardia di Finanza e annunciano la presentazione di un ricorso.