Cade mentre cerca funghi, via in elicottero grazie al Soccorso alpino e ai Vigili del fuoco

CURIGLIA - Un cercatore di funghi martedì è caduto rovinosamente a terra mentre si trovava in altura. Fortunatamente è riuscito comunque a chiedere aiuto con il cellulare: è stato salvato dai tecnici del Soccorso alpino e dai Vigili del fuoco che lo hanno caricato sull'eliambulanza.

Il periodo favorevole per la raccolta dei funghi continua a causare incidenti anche di grave entità. Nella tarda mattinata di martedì la centrale Soreu ha ricevuto la chiamata da parte di un uomo che riferiva di essere caduto per alcuni metri e di avere forti dolori, mentre si trovava sulle alture di Curiglia. Attraverso il contatto telefonico, un tecnico del Cnsas (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico) di Varese ha cercato di ottenere tutte le informazioni utili per localizzare il ferito. Sul posto era già arrivato un tecnico della XIX Delegazione Lariana, abitante in zona, con lo scopo di avviare e gestire le prime fasi di ricerca; nel frattempo è stato inviato l'elisoccorso per una rapida ricognizione. Le ricerche si sono concentrate in prossimità della frazione Viasco e con la collaborazione di alcuni abitanti del posto si è riusciti a individuare il ferito.

L'eliambulanza era ancora in zona e quindi, valutate le condizioni del ferito, si è scelto di calare per mezzo del verricello medico e infermiere sul posto, al fine di garantire il miglior supporto sanitario possibile. Purtroppo la folta vegetazione impediva il recupero della barella con il verricello e si è quindi scelto di calare il ferito in barella portantina fino alla strada più vicina.

In queste fasi agli uomini del Cnsas si sono affiancati anche i vigili del fuoco, che hanno fornito un valido supporto nelle varie operazioni. Sotto costante controllo medico, il ferito è stato calato per circa 500 metri, prima di raggiungere un punto nel quale poteva essere raggiunto dall'ambulanza; dopo le operazioni di stabilizzazione, è stato accompagnato all'elicottero che attendeva in un prato a circa cinque chilometri. Si è trattato di un intervento complicato, soprattutto per la natura estremamente impervia del terreno.

Essere riusciti a portare sul paziente un'équipe medica è stato un importante obiettivo raggiunto solo grazie alla valida sinergia tra Cnsas ed elisoccorso. Inoltre, è proprio in interventi come quello di Viasco in cui emerge il valore del Cnsas, un corpo composto da tecnici in grado di muoversi rapidamente e in sicurezza anche su terreni impervi e in situazioni nelle quali il solo mezzo aereo non può risolvere in modo autonomo l'intervento.