Arrestato per omicidio dopo 13 anni per colpa di Facebook

COMERIO - Il nome dell'omicida di Carlo Ossola, avvenuto in paese 13 anni fa, i Carabinieri lo conoscevano fin da subito. Ci ha pensato lui stesso a rivelare dove si trovava: iscrivendosi a Facebook con la sua vera identità. Era in Germania, è stato estradato in Italia

Capace di partecipare, anche come esecutore materiale, a due omicidi e a una violenza sessuale. Ma anche in grado di commettere una leggerezza incredibile per uno che si trova in quella situazione: un romeno quarantasettenne, a distanza di 13 anni, si è fatto scoprire dai Carabinieri dopo essersi iscritto a Facebook. Estradato dalla Germania, ora è in carcere a Rebibbia.

I militari lo stavano cercando dal 2004. Ormai sapevano che era stato lui, il 10 settembre di quell'anno, ad ammazzare Carlo Ossola con una roncola a Comerio durante il tentativo di una rapina notturna in abitazione. Finita male. Sia per l'omicidio commesso sia perché il romeno, con un complice connazionale, era poi fuggito a mani vuote senza trovare i soldi.

Di lui si erano perse le tracce. Gli uomini dell'Arma disponevano soltanto di una impronta digitale rilevata dal Ris di Parma. Ma la certezza che fosse stato lui l'esecutore materiale quella notte era stata confermata anche dal complice, arrestato sempre nel 2004, dopo un altro omicidio commesso a Novara durante un altro tentativo di rapina.

Una bella coppia, insomma, quei due: accusati anche di violenza sessuale nei confronti di un viado a Sesto San Giovanni.

Il complice nel 2006 è finito definitivamente in carcere per scontare l'ergastolo. Lui, invece, libero. In giro chissà dove. Ci ha pensato lui stesso a rivelarlo involontariamente ai Carabinieri. Non ha resistito al fascino di Facebook, dove si è iscritto con nome e cognome e foto, utilizzando il social network come fanno molti utenti per raccontare un po' anche la loro quotidianità. Si è così scoperto che era finito in Baviera a fare il cuoco.

E' stato sufficiente contattare la polizia tedesca per averlo qui in pochi giorni: un mandato di cattura internazionale, il romeno ora si trova in carcere a Rebibbia.