Sgominata banda da 1800 furti di auto all'anno

Operavano nelle provincie di Varese, Como, Monza e Bergamo: 34 le persone coinvolte nei furti d'auto su commissione, traffico smascherato nei giorni scorsi dai Carabinieri di Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni (MI). Indagine iniziata nel maggio 2014.

In barba alla crisi e alla continua chiusura di concessionari d'auto e di rivenditori, il loro traffico era davvero fiorente: 1.800 automobili rubate all'anno, una media di cinque al giorno. Poi smontate, vendute a pezzi singoli. La banda è stata sgominata nei giorni scorsi dai Carabinieri di Cinisello Balsamo e di Sesto San Giovanni.

L'indagine era partita nel maggio 2014 dopo la denuncia di un furto d'auto nel parcheggio di un risotrante di Cinisello. Da lì, tassello dopo tassello, i militari hanno ricostruito i contorni dell'intera organizzazione. L'indagine ha portato all'emissione di 13 ordinanze di custodia cautelare (7 in carcere, 6 ai domiciliari), 4 obblighi di presenza, 17 persone indagate. Tutti italiani, con l'eccezione di un marocchino, di età compresa tra i 37 e i 60 anni. Le accuse sono quelle di associazione a delinquere finalizzata al furto di autovetture, ricettazione, riciclaggio dei materiali.

Secondo l'accusa la banda era ben strutturata: c'era chi aveva il compito di procacciare gli affari affinché avvenisse il furto su commissione, chi aveva il compito di far 'sparire' materialmente la vettura utilizzando passepartout e centralini elettroniche in grado di neutralizzare i sistemi antifurto, chi invece aveva il compito di smontarla in capannoni situati a Lissone e a Limbiate. I singoli pezzi venivano poi rivenduti a qualche autodemolitore compiacente, spesso nascondendoli in camion frigorifero che si spostavano tra Monza, Varese, Como, Brescia e Bergamo.