Pedemontana, i vicini monzesi protestano: traffico aumentato dall'apertura della tratta B1

PEDEMONTANA - A circa un mese dall'apertura della tratta B1 di Pedemontana, avvenuta il 6 novembre, la Provincia di Monza e Brianza tira le prime somme: registrando un aumento delle code sulla Milano-Meda, più lunghe rispetto al solito e ora presenti in direzione Milano anche dopo le 17.

"Purtroppo ciò che temevamo e che avevamo più volte denunciato si è puntualmente avverato e la Milano-Meda è diventata una strada sempre più infernale, dalla quale gli automobilisti tentano di fuggire”. E' l'amaro commento di Gigi Ponti, Presidente della Provincia di Monza e Brianza, che denuncia l'aumento del traffico in seguito all'apertura della tratta B1 di Pedemontana.

Un primo bilancio, a un mese dall'inaugurazione della tratta che dall'uscita della Milano-Como conduce in 7,5 chilometri fino alla Milano-Meda all'altezza di Lentate sul Seveso, realizzato con rilevamenti quasi quotidiani. Il tutto documentato dai filmati realizzati dei tecnici della Provincia, che hanno ripreso il traffico bloccato e le code negli orari di punta.

Dalla Provincia fanno notare che queste testimonianze, pur non costituendo dati scientifici validati da metodi di calcolo riconosciuti, consentono di affermare l’evidenza derivante dall’esperienza: gli incolonnamenti mattutini, rispetto a quanto accadeva nella situazione pre-B1, sono arretrati di circa 2 km (da Cesano a Seveso mediamente), con episodi, non rari, fino a poco prima dello svincolo di Meda. Con l'aggiunta di una novità negativa: ora si registrano code verso Milano anche negli orari serali, dalle 17 in poi, a partire da Seveso fino alle porte di Milano, in corrispondenza con l’ingresso alle tangenziali. 

Naturalmente non mancano i casi di automobilisti che, per sfuggire agli incolonnamenti, cercano percorsi alternativi nei paesi andando ad appesantire la viabilità locale.

"Un’infrastruttura che normalmente dovrebbe concorrere a rendere competitivo un territorio vivace come la Brianza - conclude Ponti - si sta trasformando giorno dopo giorno in un handicap per le nostre imprese e per i tanti lavoratori che tutti i giorni la percorrono".