Vicentina in gita con il Cai bloccata in Val Cassina, salvata dal Soccorso alpino

LECCO - Una donna di 66 anni, residente nel vicentino, sabato è rimasta bloccata durante un'escursione con il Cai in Val Cassina, tra la Grigna settentrionale e quella meridionale. E' stata salvata con un complicato intervento del Soccorso alpino.

L’esito positivo di un intervento è sempre il risultato diretto della collaborazione fra tutte le realtà in campo e della perfetta interazione delle reciproche competenze tecniche: nella serata di sabato 5, poco prima delle 19, è giunta una richiesta alla Centrale operativa del Soccorso alpino, per una donna di Vicenza di 66 anni, in Val Cassina, tra la Grigna settentrionale e quella meridionale.

L’escursionista stava rientrando da una passeggiata in montagna con il gruppo Cai della città veneta ma è caduta e si è infortunata, procurandosi traumi che non le permettevano più di proseguire. La richiesta è giunta in un momento particolarmente delicato, in prossimità della scadenza delle effemeridi, entro la quale deve di norma compiersi un intervento svolto con l’elicottero; in contemporanea con la partenza dell’eliambulanza dall’elibase di Como, sono state allertate anche le squadre territoriali della XIX Delegazione Lariana del Cnsas (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico).

La presenza di vento forte rendeva la situazione ancora più complicata da gestire ma la stretta sinergia tra il pilota e i soccorritori del CNSAS ha permesso di ridurre di molto i tempi dell’operazione, che altrimenti si sarebbero estesi nelle ore successive, costringendo a un recupero in notturna, con tutte le difficoltà aggiuntive che comporta la movimentazione di persone e di mezzi al buio e su un terreno molto impervio.

Invece, in una prima fase il pilota ha sbarcato un elisoccorritore nella zona in cui si trovava la signora ferita, poi si è diretto alla base del Centro operativo di Lecco per imbarcare altri quattro tecnici e trasportarli in quota. Una volta giunti sul posto, gli uomini del Soccorso alpino hanno raggiunto la donna e l’hanno spostata, per mezzo della barella portantina, in un’area più sicura per l’imbarco in eliambulanza e il successivo trasferimento in ospedale.

Grazie al coordinamento tra i tecnici del Soccorso alpino e i piloti INAER, come spesso accade negli interventi più critici, è stato possibile accorciare i tempi dell’operazione e ridurre i rischi.