Una vasca di laminazione sul Lambro per evitare le esondazioni

COSTA MASNAGA - Un accordo tra Regione Lombardia, il Comune, il Parco Valle del Lambro, Holcim: nasce una vasca di laminazione da 1,4 milioni di metri cubi. Eviterà le esondazioni del fiume Lambro fino a Monza

"Ci sono 6,7 milioni di euro per realizzare un'opera di fondamentale importanza per tutelare i centri abitati della valle del Lambro, che consentirà di deviare e stoccare le acque del suo affluente Bevera. In caso di piena queste finiranno in una ex miniera a Costa Masnaga. Con questo sistema saremo in grado di laminare fino a 1,4 milioni di metri cubi d'acqua per alleggerire la portata del Lambro e quindi preservare tutti i Comuni del suo bacino, fino a Monza". Lo dichiara l'assessore al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Città metropolitana Viviana Beccalossi, annunciando il provvedimento approvato dalla Giunta su sua proposta, di concerto con l'assessore Claudia Terzi (Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile), che prevede uno schema di accordo per il coordinamento delle iniziative funzionali alla realizzazione di una vasca di laminazione del torrente Bevera.

L'accordo verrà sottoscritto tra Regione Lombardia - delegato del Commissariato governativo per il dissesto idrogeologico, Comune di Costa Masnaga, Parco Valle del Lambro e Holcim Italia, proprietaria dell'ex miniera e prevede il passaggio di proprietà delle aree, la realizzazione delle opere della vasca e di quelle di compensazione ambientale a favore del territorio, in particolare per il Comune di Costa Masnaga e il Parco Valle Lambro.

"Quest'opera - prosegue Beccalossi - ci consente di completare un articolato progetto per la messa in sicurezza del fiume Lambro, che comprende l'adeguamento del Cavo Diotti per la regolazione del Lago di Pusiano e la vasca di laminazione di Inverigo, Nibionno e Veduggio".

L'assessore Beccalossi ha ricordato che l'iter procedurale è già completo per quanto riguarda la progettazione definitiva e la Conferenza dei servizi, conclusasi con tutte le autorizzazioni acquisite. Entro l'estate sarà completata la progettazione esecutiva ed entro l'autunno si procederà con le gare d'appalto. I lavori potranno quindi partire all'inizio del 2018.

"L'accordo - conclude Viviana Beccalossi - segna un'efficace collaborazione tra pubblico e privato e ci consentirà di realizzare un'opera complessa che, potendo utilizzare il bacino della miniera, sarà molto meno costosa rispetto alle tradizionali vasche di laminazione che prevedono scavi ad hoc ma, soprattutto, metterà fine a danni anche potenzialmente catastrofici dovuti alle piene del Lambro".