Smascherato il rapinatore dei treni

MERATE - Era già finito in carcere il 21 gennaio quando la Squadra Mobile di Bergamo, al termine di un lungo lavoro di indagini, era riuscita a scoprire che aveva commesso rapine sui treni. Ora la Questura di Lecco gli ha attribuito altri episodi.

Nei giorni scorsi personale della Polizia di Stato, a seguito di specifica attività di indagine, ha deferito alla competente Autorità Giudiziaria NDIR Modou Niang, cittadino senegalese, classe 1982, domiciliato a Merate (Lc), attualmente detenuto presso la casa circondariale di Bergamo, per il reato di rapina. 

L'extracomunitario è accusato di aver commesso due rapine ai danni di giovani ragazze a bordo di treni locali, agendo con modalità e tempi d’azione identici. 

In particolare : in data 29 ottobre 2014, alle 22, tre giovani ragazze straniere studentesse, sulla tratta ferroviaria Lecco-Milano, all’altezza di Carnate, venivano avvicinate da un ragazzo di origini africane il quale, approfittando dell’assenza di altri passeggeri, sotto costante minaccia di un coltello da cucina e con violenza fisica su una di esse, si era fatto consegnare i loro telefoni cellulari. 

In data 26 novembre 2014, alle ore 21.45, sulla tratta ferroviaria Bergamo-Lecco, all’altezza di Calolziocorte, una giovane ragazza di ritorno dal proprio turno di lavoro, veniva avvicinata da un ragazzo di origini africane, il quale sempre armato di coltello da cucina e sotto costante minaccia nei confronti della vittima, la costringeva a consegnargli il proprio cellulare, per darsi poi a precipitosa fuga. 

Tali episodi avevano portato personale della locale Squadra Mobile ad attivare mirate indagini partendo dalla ricerca di immagini e dall’elaborazione dei tracciati telefonici utili allo scopo, ma la vera svolta all’attività si è avuta in data 21 gennaio 2015, quando agenti della Squadra Mobile di Bergamo hanno tratto in arresto un cittadino senegalese, poi identificato per NDIR Modou Niang, quale autore di una rapina e violenza sessuale ai danni di una giovane ragazza a bordo di un treno locale. 

Le modalità dell’azione e le caratteristiche somatiche dell’autore del reato, facevano subito indirizzare le indagini in quella direzione; a seguito di specifici riconoscimenti ed attività tecniche d’indagine sulle tracce telematiche condotte dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Lecco, si attribuivano al soggetto anche le altre azioni delittuose.