Ponte di Annone, Confindustria: "Danni ingenti per i ritardi nella ricostruzione e nelle verifiche"

ANNONE DI BRIANZA - Ieri a Milano la Commissione Territorio di Regione Lombardia ha trattato la delicata questione del crollo del ponte. Tra tutte le voci, una forte e chiara: quella di Giulio Sirtori, direttore generale di Confindustria Lecco Sondrio, che ha evidenziato i danni per l'economia locale

Sollecitare la Giunta ad aprire un confronto con gli enti interessati per trovare una soluzione alla ricostruzione del Ponte di Annone e per riapertura del cavalcavia Isella-Civate in Provincia di Lecco. Questo l’impegno della Commissione Territorio di Regione Lombardia, presieduta per l’occasione dal Vice Presidente Mauro Piazza (Lombardia Popolare), che ieri si è confrontata Comuni, Provincia, Anas, Confindustria e Camere di Commercio  in merito alla viabilità nel territorio tra Lecco e Como.

Dopo il crollo del Ponte di Annone Brianza lo scorso ottobre e la successiva chiusura per verifiche del sovrappasso Isella-Civate si sono verificati gravi disagi nella viabilità con ripercussioni su automobilisti, lavoratori, aziende del territorio e comparto turistico.

“La Regione deve farsi protagonista, creando un tavolo con gli enti interessati dove ci si confronti seriamente sui passi da fare, individuando anche una mappa dei percorsi sicuri e al momento utilizzabili per i trasporti di natura industriali”, ha evidenziato il vicepresidente Mauro Piazza.

Il 14 febbraio è già in calendario un incontro al Ministero con Regione, Provincia di  Lecco, Anas, Comuni di Annone Brianza, Civate, Suello e Cesana Brianza  per discutere della ricostruzione del cavalcavia crollato sulla Superstrada e di quello di Isella. Per Federico Murrone (ANAS) si tratta, in questa sede, di “individuare con precisione le competenze e i soggetti attuatori, definendo le risorse economiche disponibili”.

“La questione investe il collegamento tra due Province, quella di Lecco e Como, con un tessuto produttivo ed economico che merita risposte chiare e celeri sia da parte di Anas che del Governo” ha segnalato il direttore generale di Confindustria Lecco Giulio Sirtori che lamenta danni economici ingenti per il ritardo nella ricostruzione e nella verifica delle infrastrutture.

“Sono state sollevate le esigenze dei cittadini e delle aziende ed è importante che la Regione supporti queste richieste anche ipotizzando una soluzione provvisoria nel caso i tempi si allunghino”, ha concluso il Consigliere Raffaele Straniero del PD.

Durante l’audizione sono intervenuti Flavio Polano (Presidente della Provincia di Lecco), Angelo Valsecchi (Vicesindaco di Suello), Patrizio Sidoti (Sindaco di Annone Brianza), Eugenio Alfonso Galli e Luisa Airoldi (Sindaco e Vicesindaco di Cesana Brianza) Baldassare Mauri (Sindaco di Civate), Federico Murrone e Giovanni Salvatore (Anas), Gloria Bianchi (Camera di Commercio di Como), Daniele Riva (Camera di Commercio di Lecco) Giulio Sirtori (direttore generale Confindustria Lecco Sondrio). Tra i consiglieri sono intervenuti anche Silvia Fossati (Patto Civico) ed Eugenio Casalino (M5S). Entrambi hanno sollecitato la necessità di tempi certi e celeri.