Mille dosi di droga vendute in un anno: italiano e due marocchini in manette

INVERIGO - Era qui la base operativa per l'attività di spaccio nella provincia lecchese e in quella comasca, con particolare riferimento a Nibionno e Molteno, indirizzata soprattutto a ragazzi molto giovani. I due marocchini ora sono a San Vittore a Milano, l'italiano alla casa circondariale di Como.

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Dalla base operativa di Inverigo riuscivano a gestire un traffico di sostanze sttupefacenti di dimensioni rilevanti. Quasi mille dosi vendute in un anno secondo gli inquirenti. Due marocchini e un italiano, nei giorni scorsi, sono stati arrestati dalla Polizia.

Tutto è partito dall'indagine Speed 2, ricostruendo l’esistenza di una nuova batteria di spaccio operante nei territori comaschi e lecchesi. In particolare, sfruttando quanto emerso nell’indagine precedente ed a seguito di mirati servizi d’osservazione, le forze dell'ordine sono riuscite a scoprire l'attività di due marocchini, N.O. di 29 anni e M.G. di 36 anni, e dell'italiano G.M. di 49 anni residente ad Asso.

Secondo gli inquirenti avevano una intensa attività di spaccio indirizzata soprattutto a ragazzi molto giovani, nella provincia lecchese e comasca, soprattutto a Nibionno e Molteno, nei pressi di parcheggi o altri spazi pubblici. Dall’analisi delle dichiarazioni rese dagli acquirenti agli investigatori della locale Squadra Mobile, è emerso che questo gruppo di spacciatori in meno di un anno ha effettuato quasi mille cessioni di dosi di cocaina, che veniva venduta dietro il corrispettivo di euro 40/50 per singola dose.

Gli stessi cambiavano continuamente utenza telefonica per cercare di eludere controlli ed intercettazioni da parte delle Forze di Polizia; in qualche occasione gli spacciatori, ai danni di alcuni clienti che non erano in grado di pagare, hanno preso in garanzia documenti o carte di credito.

Ancora una volta la Polizia di Stato ha avuto conferma della vastità e della portata del fenomeno che, trasversalmente, riguarda tante categorie sociali, dagli studenti agli operai ai disoccupati. In questa occasione, rispetto ad altre, si è comunque evidenziata un’età media del consumatore molto bassa, spesso sotto i trent’anni.

I due giovani marocchini sono stati arrestati nella serata di lunedì 13a Milano, zona Quarto Oggiaro, a seguito di specifici servizi di appostamento, e poi condotti nel carcere di San Vittore;  il cittadino italiano è stato arrestato nella prima mattina di martedì 14 aprile nella sua casa di Asso e condotto presso la casa circondariale di Como.