L'ira della Lega Nord contro il sindaco: "Follia ripopolare i borghi con i clandestini"

LECCO - La Lega Nord contro l'amministrazione comunale. L'onorevole Paolo Grimoldi e il segretario provinciale Flavio Nogara contestano la possibilità che ai richiedenti asilo possano essere destinata le case dei borghi ormai spopolati

"E’ a dir poco folle l’idea, che sta studiando il Comune di Lecco, ovviamente a giunta centrosinistra, insieme alle Comunità Montane locali e al Polo locale del Politecnico, di ripopolare i borghi storici montani ormai quasi disabitati con gli immigrati richiedenti asilo". Sempre molto diretto l'onorevole Paolo Grimoldi, parlamentare della Lega Nord, che annuncia battaglia per evitare che ciò avvenga.

"Secondo gli ideatori di questa ‘bella pensata’ - commenta Grimoldi - i richiedenti asilo necessitano di case in cui abitare e farsi una vita e, dunque, potrebbero insediarsi nelle case sfitte dei borghi montani risolvendo il problema dello spopolamento. Ma ci rendiamo conto che non stiamo parlando di profughi, salvo per una minoranza del 5% di loro, ma di migranti economici, quasi tutti africani, che al termine dell’iter burocratico verranno riconosciuti come clandestini e dunque da espellere? Altro che dargli una casa sfitta"

A Grimoldi fa eco Flavio Nogara, segretario provinciale della Lega Nord: "Non è sostituendo le popolazioni locali con ragazzi venuti da altri continenti che si risolverà il problema dello spopolamento dei nostri borghi montani. A meno che si voglia semplicemente procedere ad una ‘sostituzione etnica’, travasando milioni di immigrati africani in Italia, per dargli la cittadinanza con lo ius soli e pure la casa sfitta da occupare".