I controlli con lo smartphone sono un modello per tutta la Lombardia

LECCO - La fase di sperimentazione si è conclusa. E visti i risultati ottenuti in città e in altre tre località, l'assessore regionale Mario Parolini vuole estendere su tutto il territorio lombardo i controlli degli ambulanti al mercato con lo smartphone.

Lecco ha fatto scuola: l’utilizzo degli smartphone per controllare la regolarità dei documenti dei commercianti ambulanti presenti al mercato cittadino – attraverso la lettura dei “QR code”, è ora un obiettivo che la Regione Lombardia vuole estendere ovunque sul suo territorio.

“Considerando il successo che ha ricevuto questa sperimentazione – ha affermato Mauro Parolini, assessore al Commercio, Turismo e Terziario di Regione Lombardia – e i riscontri positivi raccolti dai soggetti coinvolti, i prossimi passi saranno rivolti a una maggiore sburocratizzazione e semplificazione, a una graduale estensione a tutti i Comuni della Lombardia del QRcode, e allo studio di ulteriori strumenti innovativi per gli operatori a garanzia di professionalità, qualità e legalità per i consumatori”.

Per l’assessore si tratta di una modalità innovativa “per mettere gli ambulanti nelle condizioni di agevolare i loro adempimenti e per consentire alla Polizia Locale di compiere controlli in modo semplice e immediato, grazie al supporto della tecnologia”.

Il progetto di sperimentazione era durato circa un mese e, oltre a Lecco, aveva coinvolto anche Milano (per il mercato di San Marco), Brescia (mercato Quartiere C. Abba) e Bovisio Masciago (Monza e Brianza) e riguardava la lettura della Carta di esercizio e della Attestazione annuale, le due principali documentazioni che contengono i dati delle imprese con i relativi titoli autorizzativi e che attestano l’assolvimento degli obblighi dell’operatore dal punto di vista amministrativo, fiscale, previdenziale e assistenziale.

“I benefici raggiunti attraverso l’introduzione del QRcode – ha concluso Parolini – sono evidenti sia in termini di semplificazione per gli operatori, che potranno evitare di stamparsi i documenti ogni qualvolta intervenga un aggiornamento, sia in termini di facilitazione dei controlli per le Forze dell’ordine, che attraverso un click sul telefonino possono verificare in tempo reale i dati dell’ambulante. Il nuovo sistema costituisce anche un importante strumento di lotta all’abusivismo, perché tutte le informazioni sono criptate e custodite in una database informatizzato, che non può essere modificato, copiato e alterato”.