Gioco d'azzardo: il sindaco preoccupato scrive a Renzi

LECCO - Il decreto legislativo sul gioco d'azzardo dev'essere ancora emanato, ma il sindaco è già preoccupato. Per questo motivo, come altri suoi 'colleghi', ha preso carta e penna per scrivere una lettera al Presidente del Consiglio Matteo Renzi e ai ministri facendo presente che il provvedimento limita la possibilità di contrastare la ludopatia.

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“Desideriamo esprimere tutta la nostra preoccupazione per il decreto legislativo in materia di gioco d’azzardo che dovrà essere emanato nelle prossime settimane”. Così prende inizio la lunga missiva con la quale i sindaci di numerosi comuni d’Italia chiedono al Governo di rivedere alcuni aspetti della bozza di decreto resa nota alla fine di marzo. Aspetti che risultano in contrasto con la possibilità frenare gli impatti devastanti prodotti dal gioco d’azzardo eccessivo e patologico, e l’emergenza sociale conseguente alla dispersione delle risorse economiche delle famiglie e alla diffusione della criminalità locale, che sono stati i motivi dell’impegno dei Comuni, su tutti del Comune di Lecco, che in questo è stato pioniere e ha fatto scuola, con norme volte a tutelare le fasce più deboli delle rispettive comunità.

Per questo i sindaci chiedono di rispettare quanto già stabilito nell’articolo 14 della Delega Fiscale e dunque non tradire il grande lavoro di squadra fatto all’interno del Parlamento fra i gruppi parlamentari e all’esterno con associazioni, Enti locali e cittadini, che ha definito con chiarezza i punti fondamentali di una legge di riordino del gioco pubblico: tutela dei minori, divieto di pubblicità, legge quadro nazionale per fornire sostegno ai regolamenti comunali, lotta alle infiltrazioni mafiose e criminali nella gestione del gioco pubblico, riconoscimento delle iniziative no-slot, perché questo importante movimento democratico, creatosi tra Amministrazioni locali, associazioni e cittadini per la tutela delle persone più fragili, non sia bloccato da provvedimenti legislativi che, se da un lato introducono positive migliorie all’impianto normativo di settore, dall’altro dimenticano larga parte di quanto fatto e abbandonano gli amministratori locali alle conseguenze.

Ma la missiva non si limita ad evidenziare e osteggiare quanto sta accadendo, bensì offre una serie di concrete indicazioni operative e suggerimenti, che i Sindaci sottopongono all’attenzione del Presidente del Consiglio, del Sottosegretario Pierpaolo Baretta e di tutti i Ministri.