Uffici postali: "Non è campanilismo ma tutela delle necessità dei territori"

COMO - Dopo la riunione che si è svolta in Regione anche Maria Rita Livio, Presidente della Provincia, ha voluto incontrare i sindaci per fare il punto della situazione riguardo alla possibile chiusura degli uffici postali in alcuni Comuni. A Poste Spa saranno presentate controproposte.

“La difesa degli uffici postali nella maggior parte dei Comuni comaschi non è dettata da ragioni di prestigio campanilistico locale, ma da precise necessità economico-sociali dei territori interessati”. Questo il commento della Presidente della Provincia Maria Rita Livio e della consigliera provinciale Maria Grazia Sassi, al termine della riunione che si è volta nei giorni scorsi in Provincia con i sindaci interessati dal progetto di taglio delle sedi varato da Poste spa.
 
L’incontro faceva seguito a un vertice in Regione, convocato dall’assessore agli Enti locali, Daniele Nava, con tutte le Province lombarde, cui erano intervenute la Presidente Livio e la consigliera Sassi,  per coordinare e sottoporre a  Poste spa un pacchetto di controproposte al piano tagli dei mesi scorsi, che prevedeva l’eliminazione di 4 sedi (Camnago Faloppio, Bulgorello, Como 3, Tremezzo), e il drastico ridimensionamento con chiusura a giorni alterni di ben 18 uffici (Alserio, Anzano del Parco, Blevio, Brunate, Castelmarte, Cima, Colonno, Drezzo, Laino, Lanzo d’Intelvi, Nesso, Plesio, Pognana Lario, Rodero, Ronago, Sormano, Torno, Valsolda).
 
Alle Province, infatti, il presidente Maroni e l’assessore Nava avevano demandato il compito di effettuare un’istruttoria sulle situazioni dei comuni interessati dal piano tagli, per verificare i casi nei quali la chiusura totale o parziale degli uffici potrebbe non generare particolari problemi e quelli, invece, in cui si verificherebbero conseguenze negative a livello locale.
 
In particolare la raccolta dei dati si basa per le chiusure sulla presenza o assenza di sportelli bancari nello stesso Comune, sulla distanza rispetto a un altro ufficio postale, sulla presenza o assenza e frequenza delle linee di trasporto pubblico locale e se il Comune interessato è stato recentemente oggetto di fusione; per quanto riguarda, invece, le aperture a giorni alterni: l’elenco dei Comuni turistici, le situazioni particolari come giornate di mercato, la concomitanza o meno delle chiusure nei Comuni limitrofi.
 
Gli interventi dei sindaci hanno permesso di mettere in evidenza aspetti sottovalutati o addirittura ignorati da poste spa, che ora saranno condensati in un Rapporto che la Provincia invierà alla Regione ed alle stesse  Poste.