Sul bus senza biglietto minacciano l'autista: 3 nigeriani denunciati

COMO - Sono saliti sull'autobus rifutandosi di timbrare il biglietto. Di fronte alle ripetute insistenza del conducente, lo hanno minacciato. A questi non è rimasto altro da fare che chiamare la Polizia. Ma i tre nigeriani hanno aggredito anche gli agenti

Salgono sull'autobus a Como, ma non timbrano il biglietto. E quando il conducente li esorta a farlo, viene perfino minacciato: tre ragazzi nigeriani sono stati denunciati dalla Polizia di Stato.

E' accaduto verso le 17.30 di mercoledì, quando la Sala operativa ha inviato una pattuglia della Volante in via Lora per raggiungere l'autobus numero 7 dell'Asf. Giunti sul posto gli agenti hanno trovato il conducente sul marciapiede ad attenderli in evidente stato di agitazione.

Hanno così appreso che tre nigeriani (di 19, 26 e 30 anni), alla partenza dell’autobus dal capolinea, erano stati, più volte, invitati ad obliterare il biglietto della corsa. Il trio, al contrario, non solo non aveva eseguito l'istruzione ma, dopo l’ennesimo invito, aveva iniziato ad urlare ingiuriando e minacciando l’autista. L’uomo, a quel punto, dopo aver fermato la corsa, aveva chiamato la Polizia.

Gli agenti, ascoltato il racconto dell’uomo, hanno invitato i tre a scendere dal mezzo per verificare i biglietti, che risultavano obliterati solo dopo la partenza dell’autobus (presumibilmente in concomitanza con la telefonata dell’autista alla Sala operativa). Uno dei tre biglietti, inoltre, riportava più timbrature effettuate nelle giornate precedenti.

Chieste spiegazioni di quanto accaduto, i nigeriani non hanno risposto, continuando solo a mostrare i biglietti di viaggio. All’invito ad esibire i propri documenti di identità e fornire le proprie generalità, i tre, si sono poi rifiutati di rispondere, peggiorando ulteriormente la loro situazione spintonando e aggredendo gli agenti.

Intervenuta una seconda pattuglia, i tre sono stati accompagnati in Questura dove sono stati denunciati per interruzione di pubblico servizio, ingiuria, minacce, resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di indicare le proprie generalità.