Rodero: il corpo senza vita è di un'insegnante svizzera di Stabio

RODERO - E' stata scoperta l'identità del cadavere ritrovato ieri ai margini dei boschi del paese, al limite del confine con la provincia di Varese. Si tratta di una insegnante svizzera di 35 anni residente a Stabio. Le circostanze della sua morte, però, sono ancora tutte da chiarire

I primi dubbi, probabilmente, sono venuti alle sue colleghe quando oggi non si è presentata sul posto di lavoro. Anche grazie alla loro segnalazione si è scoperto che il cadavere trovato ieri nei boschi di Rodero, ai lati della strada che porta al Gaggiolo, corrisponde a quello di un'insegnante svizzera di 35 anni residente a Stabio.

La notizia era stata smentita in un primo tempo, ma poi sono arrivate conferme. Non hanno più dubbi né i Carabinieri di Como, accorsi già nella giornata di ieri per i primi rilevamenti, né la Polizia Cantonale.

Dissipato ogni dubbio sull'identità della persona, la vicenda resta ancora avvolta nel mistero. Ancora troppi gli interrogativi che chiedono una risposta: dal perché e dal come la donna sia arrivata in quei boschi, perché sprovvista di giubbotto e di documenti. E, soprattutto, quali sono le circostanze che hanno portato alla sua morte.

Diventa sempre più difficile credere alla casualità. E, anche se ieri sembrava che non vi fossero segni di violenza sul corpo, prende sempre più consistenza l'idea dell'omicidio. L'autopsia aiuterà a chiarire le idee.