Raccolgono fondi davanti all'ospedale, ma senza autorizzazione

COMO - Erano nei pressi dell'ospedale Valduce, verso l'orario di cena di mercoledì, sostenendo di essere parte di un'associazione benefica. Gli agenti hanno scoperto che non erano stati autorizzati per raccogliere fondi. Il proprietario dell'auto è stato indagato per porto di armi od oggetti atti a offendere.

Stazionano nei pressi dell'ospedale Valduce dicendo di essere di un'associazione benefica, ma alla vista di un'auto della Polizia cercano di allontanarsi. Bloccati e portati in Questura, scatta una denuncia a piede libero.

E' accaduto nella serata di mercoledì quando gli agenti verso le 19.20 hanno notato un trio che, asserendo di essere parte di un’associazione benefica, distribuiva volantini e chiedeva offerte. I tre, alla vista della Pantera, hanno cercato di allontanarsi salendo a bordo della propria vettura ma sono stati fermati dagli agenti

Dapprima, i tre hanno negato di far parte di alcuna associazione e affermato di non aver chiesto sovvenzioni, poi, costretti dal rinvenimento delle ricevute fiscali, hanno ammesso di trovarsi a Como per promuovere l’attività benefica senza però essere stati autorizzati (versione comprovata anche dal responsabile dell’associazione sentito telefonicamente).

Gli agenti durante la perquisizione dell’auto hanno trovato una mazza di legno, delle forbici ed un cacciavite. Accompagnati in Questura per gli atti di rito il Sig. K.G.R. (del 94 proprietario dell’auto) è stato  indagato per porto di armi od oggetti atti ad offendere.