Polizia sulle tracce dei ladri di rame: va nel novarese per arrestare sette romeni

COMO - Gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato setti romeni specializzati in furti di rame. Causavano blackout nei Comuni e si impossessavano dei cavi. Ormai localizzati, sono stati intercettati nel novarese appena è sparita la luce nel Comune di Sizzano.

La tecnica utilizzata dai malviventi era molto semplice, ma alla lunga è stata anche la causa del loro arresto: causavano blackout nei Comuni e poi si impadronivano del rame. Nella serata di venerdì sono stati arrestati dagli agenti della Squadra Mobile della Questura.

Già da tempo la Polizia era sulle tracce di questa banda, sette romeni, presenti in Italia senza fissa dimora. Era riuscita ad arrivare a loro, tuttavia senza localizzarli, dopo il lungo lavoro d'indagine iniziato nei primi mesi del 2014 quando si erano verificati alcuni furti di rame nel comasco.

Gli agenti avevano così scoperto la tecnica, quella di provocare dei blackout, per impossessarsi dei cavi di rame. E, lentamente, erano riusciti a stringere il cerchio attorno alla banda fino ad arrivare a capire che si trovava nel novarese pronta a entrare nuovamente in azione.

Quando venerdì a Sizzano si è registrato un blackout, gli uomini della Squadra Mobile non hanno avuto alcuna esitazione: sono corsi sul posto e sono riusciti ad accerchiare le due auto del gruppo e ad arrestare tutti i componenti. Erano già riusciti ad asportare 1.200 metri di cavi per estrarre il rame e venderlo al mercato nero.