Paratie: due sindaci rinviati a giudizio

COMO - Il sindaco Mario Lucini e il suo predecessore Stefano Bruni ieri sono stati rinviati a giudizio dal Gip Carlo Cecchetti del Tribunale di Como. Con loro anche alcuni dirigenti del Comune. Si tratta dell'inchiesta sulle presunte irregolarità nella questione delle paratie

Il gip del Tribunale di Como, Carlo Cecchetti, ieri ha rinviato a giudizio il sindaco Mario Lucini, il suo predecessore Stefano Bruni e alcuni dirigenti comunali nel secondo troncone d'inchiesta sulle presunte irregolarità nelle gare e nelle procedure per l'affidamento degli appalti per la realizzazione delle paratie in riva al lago.

Agli imputati il Pm Pasquale Addesso contesta a vario titolo accuse che vanno dalla truffa al falso, dalla "turbata libertà della scelta del contraente" all'abuso d'ufficio e alla violazioni di norme edilizie e paesaggistiche. Il fascicolo verrà unificato in aula con il primo troncone di inchiesta, che vede indagati gli ex direttori dei lavori e i dirigenti comunali. L'udienza per l'unificazione è stata fissata il 17 maggio prossimo.

Nel frattempo sono stati riparati i danni causati dal vento alle recinzioni del cantiere delle paratie sul lungolago. Il cantiere è pertanto nuovamente in sicurezza. Sono contemporaneamente al lavoro gli operai della ditta Marrone, alla quale Ilspa ha affidato i lavori di manutenzione del lungolago, che stanno ripulendo l'area di deposito di Sant'Agostino, ove nella scorsa settimana erano state rimosse centinaia di palancole metalliche, e della quale è prevista la riapertura al termine dei lavori di manutenzione. I trasporti del materiale ancora presente sul cantiere, interrotti questa settimana causa avverse condizioni del vento, riprenderanno nella prossima settimana. Lo comunica Regione Lombardia con una nota.