Oltre alle molestie anche l'auto bruciata: lo stalker finisce in carcere

COMO - La separazione dalla sua ex non era mai riuscito a digerirla. E, per cercare di convincerla a tornare sui suoi passi, aveva provato a contattarla. Anche con troppa insistenza. Fino ad arrivare, secondo gli inquirenti, a incendiarle l'automobile

Sognava che la ex potesse tornare tra le sua braccia. Quando ha aperto la porta della sua abitazione, però, un quarantesettenne residente a Como ha avuto la sorpresa: invece della donna si è trovato di fronte i Carabinieri che hanno dato esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare in carcere. L'uomo, considerato uno stalker, è ora al Bassone.

Purtroppo non era mai riuscito ad accettare la fine della relazione con la ex e, a modo suo, voleva convincere a riprendere la loro storia. Con metodi però molesti: continue telefonate, a ogni ora del giorno e della notte, invio di Sms, messaggi anche sui social, e-mail a raffica. E, secondo gli inquirenti, anche con l'incendio dell'automobile avvenuto all'inizio del mese di novembre.

Proprio quest'ultimo episodio pare sia stato quello determinante per stabilire le sorti dello stalker. I Carabinieri non hanno dubbi sul fatto che l'autore del gesto sia stato proprio lui. E, pertanto, a tutti gli effetti è da considerare anche pericoloso.

Su richiesta del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Como, i militari di Albate sono andati a notificargli l'ordinanza e a "prelevarlo" per portarlo al Bassone.