Migrante non può lasciare l'Italia: il documento d'identità è falso

COMO - E' salita sull'autobus a Milano per andare in Svizzera e cambiare vita. Una migrante, però, contrariamente a quello che è il suo desiderio, sarà costretta a rimanere in Italia. Respinta dalle autorità elvetiche, era in possesso di un falso documento d'identità

E' arrivata in Italia sui barconi e ora, contro la sua volontà, è costretta a restarci: una giovane eritrea è stata respinta dalle autorità svizzere perché in possesso di un documento d'identità falso.

Una storia singolare quella di una ragazza extracomunitaria di 23 anni. Arrivata come tanti africani nel nostro Paese ma, a differenza di tanti altri, non aveva l'intenzione di fare qui da noi la vita da clandestina.

Dopo alcuni mesi di permanenza, giovedì è quindi salita a Milano su un autobus diretto in Svizzera. Per sua sfortuna, però, le forze dell'ordine svizzere l'hanno respinta. Nell'ambito del vigente accordo bilaterale di riammissione, è stata riconsegnata alla Polizia di Frontiera di Ponte Chiasso dopo ili controllo al valico di Brogeda.

La ragazza, come poi si è scoperto, era una cittadina eritrea di 23 anni, che ha esibito una carta di identità apparentemente rilasciata dal Comune di Padova con apposta la sua foto e dalla quale risultava cittadina italiana. A seguito di attente verifiche la Polizia ha però appurato che il documento era di per sé genuino ma faceva parte di un blocco di carte di identità rubate in bianco nel 2012 nel Comune di Pompei.

Conclusi gli accertamenti, la Polizia l'ha arrestata per possesso di documenti falsi.