Maroni: "Con la tangenziale il sistema Pedemontana avanza"

COMO - C'era anche Roberto Maroni, nella giornata di sabato, all'inaugurazione della prima tratta della tangenziale. Il Governatore della Lombardia ha evidenziato come sia fondamentale portare a compimento il sistema pedemontano per salvaguardare la mobilità sul territorio lombardo.

 "Mettiamo in esercizio un altro pezzo importante del sistema viabilistico pedemontano. Dopo la tratta A della Pedemontana e la Tangenziale di Varese è la volta della Tangenziale di Como ed entro fine anno attiveremo anche la tratta B1, per cui il sistema Pedemontana avanza". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, nel corso dell'inaugurazione, a Villaguardia, della nuova Tangenziale di Como.
 
SISTEMA FONDAMENTALE - "Quello pedemontano - ha continuato il presidente - è un sistema fondamentale per la nostra mobilità. Ovviamente bisogna completare il sistema delle tangenziali, ma ci stiamo lavorando, stiamo definendo il progetto da presentare al CIPE. E ce la faremo. Per questo la settimana scorsa ho consegnato un dossier sulla mobilità e le opere infrastrutturali per la Lombardia al ministro Delrio, mettendo al primo posto il sistema Pedemontana".
 
SORPRESA PER COMASCHI - "Opere come questa si possono fare solo perché è previsto un pedaggiamento, perché sono opere fatte con risorse private. Detto questo non voglio anticipare nulla, ma presto ci sarà una bella sorpresa per i comaschi, stiamo lavorando su questo". "Desidero rivolgere il mio ringraziamento a tutti coloro – ha aggiunto Maroni - che hanno lavorato per realizzare quest'opera, esprimo un ringraziamento a tutte le maestranze per un'infrastruttura fatta così bene e che migliorerà la mobilità e la qualità della vita di chi abita in questi territori".
 
MISURE COMPENSATIVE PER COMUNI - "Il modello per le opere è questo, un modello che serve al territorio, con le misure compensative per i Comuni coinvolti. Come abbiamo fatto qui, e come abbiamo fatto per la Teem, inaugurata sabato scorso. Quando abbiamo presentato il progetto preliminare c'erano 50 sindaci contrari, alla fine c'erano 50 sindaci del territorio a favore, grazie alle opere compensative. Hanno compreso di poter realizzare opere nei loro comuni, che altrimenti non avrebbero potuto fare, visti i loro magri bilanci."