Mappatura moschee, Beccalossi: "700 risposte ma da Como silenzio assordante"

COMO - Viviana Beccalossi, assessore regionale delegata dal Presidente Roberto Maroni a occuparsi del radicalismo islamico, punta il dito contro la città di Como: 700 risposte da tutta la Lombardia per la mappatura delle moschee, nulla dalla città lariana

"Le notizie che arrivano in queste ore dalla Lombardia confermano quanto utile, ma soprattutto necessaria, sia la strada da noi intrapresa, su iniziativa del presidente Maroni, per chiedere a tutti i Comuni della nostra regione di collaborare alla mappatura delle moschee, dei centri culturali islamici e delle scuole coraniche. Un segnale forte e chiaro che suona anche come un giro di vite verso situazioni che, nella migliore delle ipotesi appaiono poco chiare ma a volte sono gravi e preoccupanti. In tal senso mi auguro che da oggi sia considerata come importante precedente, facendo giurisprudenza, la condanna della Corte d'Assise di Milano a Fatima, giovane che da due anni si è schierata al fianco dell'Isis". Parte da questa riflessione Viviana Beccalossi, assessore regionale al Territorio, Urbanistica e Città Metropolitana, delegata dal presidente Maroni a porre in essere azioni mirate al contrasto del radicalismo islamico, per commentare sia la condanna a 9 anni di reclusione della milanese Maria Giulia 'Fatima' Sergio, considerata la prima foreign fighter italiana, sia l'espulsione del 'capo spirituale' della moschea di Camerlata a Como.
 
"E' triste constatare che tra le 700 risposte finora arrivate dai sindaci della Lombardia in tema di mappatura dei luoghi di culto - aggiunge Viviana Beccalossi - non ci sia traccia di Como. Un silenzio assordante da parte di chi o fa finta di non sapere oppure, cosa ancor più grave, non conosce ciò che accade sul proprio territorio ignorando potenziali rischi per la sicurezza come quelli evidenziati a Camerlata. Con cadenza costante, in Lombardia, ma più in generale nell'intero Paese, continuiamo ad apprendere di vicende in cui centri islamici o sedicenti tali sono punto di riferimento di potenziali terroristi".