La Finanza sequestra 100 mila articoli con etichetta "Made in Italy" ma di fabbricazione cinese

COMO - Il carico dell'autoarticolato fermato in dogana era stato dichiarato come articoli da bazar. Ma quando i militari della Guardia di Finanza hanno dato un'occhiata, hanno trovato merce proveniente dalla Cina anche se con l'etichetta 'Made in Italy', destinata a un'impresa che l'avrebbe immessa sul nostro mercato.

Ufficialmente erano tutti articoli italiani doc: ma i 100 mila prodotti sequestrati ieri dalla Guardia di Finanza, alla dogana di Ponte Chiasso, erano tutti di fabbricazione cinese e pronti per essere immessi sul mercato italiano.

Le Fiamme Gialle hanno fatto la scoperta fermando un autoarticolato proveniente dalla Svizzera con un carico dichiarato di articoli da bazar. Quando hanno deciso di approfondire i controlli, però, i militari si sono trovati di fronte una situazione ben diversa.

Si trattava di 672 faretti led da incasso e lampadine con denominazione commerciale che riportava  i colori della bandiera italiana, 400 sciarpe riportanti i luoghi simbolo della città di Firenze, 144 paia di Leggins riportanti il tricolore italiano in evidenza, 200 speaker bluetooth riportanti sulla confezione la bandiera italiana e da altri 97.068 oggetti tra cui souvenir, portachiavi, magneti, miniature della torre di Pisa e del Colosseo.

Tutta la merce trasportata, destinata a un'impresa italiana gestita da un cinese, per un valore complessivo di circa 300 mila euro, è stata interamente sequestrata.