La Briantea84 a Giulianova per prendersi l'Europa

CANTU' - L'UnipolSai Briantea84 va a Giulianova con l'obiettivo di salire sul trono d'Europa. Da domani, venerdì 1, fino a domenica 3 maggio gli uomini di coach Malik Abes tenteranno l'impresa. Non stanno attraversando un bel momento, ma la voglia di riscatto è notevole.

L’ordine di grandezza è l’Europa. Essere grandi significa misurarsi con le squadre più forti del Continente. In otto, le migliori otto, dall’1 al 3 maggio saranno impegnate nella Coppa dei Campioni che, dopo 5 anni dopo l’edizione romana, torna in Italia. Sarà Giulianova (base operativa di tutte le squadre), con campi di gara a Roseto degli Abruzzi e Alba Adriatica, ad ospitare la Final Eight. La UnipolSai, qualificata come testa di serie dopo i preliminari di Tolosa, si troverà ad affrontare un vero e proprio girone dantesco: nel gruppo B, oltre ai canturini, ci sono i detentori del titolo, i turchi del Galatasaray, i neo campioni di Germania del Lahn Dill e, dulcis in fundo, il Santa Lucia Roma, la squadra italiana risultata più in forma dal “test” Coppa Italia.

In ordine, saranno proprio i capitolini i primi avversari dei biancoblu: palla a due alle 15.45 dell’1 maggio. In un girone così, nessuna partita può essere sottovalutata. Roma non ha bisogno di presentazione: un roster d’esperienza, tre Coppe dei campioni nella già ricca bacheca (1998, 2003, 2007) e sei finali disputate (l’ultima nel 2013). Nella sfida del 12 aprile contro la UnipolSai, è venuta fuori la grande preparazione del team allenato da Carlo Di Giusto, dove Sofyane Mehiaoui e Adolfo Berdun recitano il ruolo degli schiacciasassi. Ma anche gli altri (Cavagnini, Rossetti, Sanna, Rourauri) non scherzano. 

Alle 20.15, sempre l’1 maggio, sarà la volta del Lahn Dill: un osso duro per definizione. Cinque trofei all’attivo (2004, 2005, 2006, 2010 e 2012) e 8 volte in finale. L’anno scorso a Madrid i tedeschi avevano sfilato dal collo dei canturini la medaglia di bronzo, vincendo la finale per il terzo posto e salendo sul podio (dietro a Fundosa e Galatasaray). Non basterà quest’anno per le sempre grandi ambizioni di una squadra che – proprio a Giulianova festeggerà la sua centesima partita in Champions Cup. Pochi cambiamenti nella formazione allenata da Nicolai Zeltinger, con gli americani Steve Serio e Michael Paye tra le stelle più luminose, insieme a Joe Bestwick. In più Dirk Köhler, soprannominato Mr. Lahn Dill vista la sua longevità in questo club e atteso alla sua gara numero 500 in terra italiana.  

L’ultima partita del girone è prevista sabato alle 11.45 e si chiude la prima fase in bellezza con la sfida più proibitiva, quella contro il Galatasaray. I turchi sono i campioni in carica (5 trofei vinti) e non per sbaglio: metà squadra veste la maglia della nazionale del Bosforo, vice campione del Mondo nel 2014. A corollario c’è la coppia di giocatori polacchi più forti di sempre: Mateusz Filipski e Piotr Luszynski, con una quantità di punti delle mani che supera sempre i 50. Già loro da soli fanno metà partita. Da quest’anno poi sta coi turchi anche Pablo Zarzuela, il gemello più talentuoso di Spagna (Alejandro gioca ancora nell’Ilunion Madrid). Solo i problemi finanziari, di cui il Galatasaray (a tutti i livelli sportivi) sembra risentire, potrebbero rendere la squadra meno invincibile. 

Malik Abes, coach:
“La formula di questo torneo – con 5 partite in due giorni e mezzo – è già micidiale di per sé, figuriamoci se nello stesso girone ci sono le formazioni più forti del momento. Dovremo dare il massimo per le prime tre partite e poi se avremo le forze, potremo andare avanti. La panchina conta molto in questi casi: la possibilità di fare cambi, di dare riposo alle punte, una rotazione ampia, sono tutti aspetti che incidono. Roma arriva a Giulianova sull’onda della vittoria della Coppa Italia, è in forma, nonostante sia arrivata seconda nel girone di qualificazione, è al pari degli altri. Insieme al Lahn Dill, sono quelle squadre killer che scendono in campo solo per vincere e sono abituate agli scontri più pesanti. Sul Galatasaray è inutile spendere parole: un anno fa ci hanno stracciato, il loro budget non ha niente a che vedere con quello di nessuna altra squadra presente alla finale. A noi non resta che fare del nostro meglio, metterci la testa, partire con umiltà e determinazione. Ci giocheremo questa finale fino all’ultimo respiro”.

Ian Sagar, capitano:
“In queste due settimane tra la Coppa Italia e la Champions Cup abbiamo fatto molta autoanalisi per capire i nostri errori. Abbiamo studiato nuove tattiche e cercheremo di essere pericolosi per i nostri avversari in Champions Cup. A Giulianova troveremo le più forti squadre d’Europa, ma anche del mondo probabilmente. Siamo tutti sullo stesso livello, più o meno, ogni partita sarà difficile. Sappiamo che per essere campioni dobbiamo battere i migliori, sarà un grande test per provare a mettere il nostro nome tra le top europee, ponendo le basi per una credibilità che non sia solo di un anno ma duri molto a lungo”. 

Alfredo Marson, presidente:
“Stiamo attraversando un periodo non facile, culminato nella sconfitta in Coppa Italia. Sicuramente la nuova formula del campionato, con la serie A unificata, non è stata ottimale per la preparazione e ha mostrato equilibri che non solo reali. La nostra forza su squadre deboli va compensata dal fatto che c’è molto lavoro da fare per misurarci con le forti. Dobbiamo ritrovare il ritmo per farci trovare in forma per l’appuntamento di Giulianova. Sappiamo che sarà molto dura in Coppa dei Campioni, ma confido possa esserci la concentrazione necessaria per affrontare con umiltà e rispetto le migliori squadre d’Europa”.