Internazionalizzazione: A Como e provincia ne hanno beneficiato 522 imprese

Sono 7.325 le imprese lombarde (52% piccole, 28% micro, 20% medie) che in cinque anni hanno beneficiato delle iniziative regionali a favore dell’internazionalizzazione, per complessivi 57milioni di euro di finanziamenti

Per quel che riguarda la zona di Como del totale delle imprese che ha usufruito del finanziamento, il 7,1% (522 aziende) ha sede nel territorio, dove ne hanno beneficiato maggiormente le imprese del settore manifatturiero (31%), dell’arredo (23%) e del tessile (21%) che si segnalano come i settori comaschi più attivi sui mercati internazionali. E’ quanto emerge dall’indagine di Éupolis Lombardia dedicata all’utilizzo del voucher finalizzato a sostenere le attività di export.

“Questa indagine – ha evidenziato il Consigliere Segretario Daniela Maroni - ci ha fornito indicazioni utili e puntuali e ha confermato la bontà dello strumento del voucher: abbiamo avuto una conferma positiva di come anche le piccole imprese lariane siano oggi particolarmente agguerrite nel cercare soluzioni innovative per ampliare i propri orizzonti. Ora sarà importante sviluppare nuovi canali e strumenti di finanziamento e coofinanziamento per sostenere al meglio i loro progetti di internazionalizzazione: auspico a tal proposito che possa essere discussa e approvata quanto prima in Commissione Attività Produttive una risoluzione che sappia dare alla Giunta nuove linee guida aggiornate in materia di promozione internazionale delle nostre imprese”.

Complessivamente l’incremento medio della quota del fatturato export sul fatturato totale a Como e provincia nell’ultimo anno è stato dell’1,8%.

L’indagine conferma la vitalità del sistema delle imprese comasche sullo scenario internazionale, anche grazie alle misure di supporto messe in campo da Regione Lombardia e in particolare dal voucher regionale per la partecipazione a fiere - misura C - gestito in collaborazione con il sistema camerale lombardo (3.210 le imprese richiedenti in Lombardia, 1.574 i progetti finanziati nel solo 2014, oltre il 57% verso mercati europei e centro asiatici). La validità della misura C emerge anche dall’analisi costi/benefici: ogni euro di voucher ha dato luogo a circa 36 euro di nuovo fatturato export.