Immigrati, Maroni: "No a un nuovo centro temporaneo a Como"

COMO - Roberto Maroni, Presidente di Regione Lombardia, intervenendo ieri a Cernobbio al Forum Ambrosetti, ha detto un no categorico al nuovo centro temporaneo per accogliere gli immigrati. Il Governatore ha ribadito che non è previsto dalla legge e non si farà

"Gli immigrati a Como? Chiedetelo al ministro Alfano". L'ha detto il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni rispondendo ai giornalisti, a Cernobbio, a margine del Forum Ambrosetti 2016.

"Il nuovo centro temporaneo - ha detto il presidente Maroni - è una cosa non prevista dalla legge e quindi non si deve fare, altrimenti si alimenta, si dà il messaggio 'venite qua che tanto nessuno vi rimpatrierà'. Cito sempre le parole dette dal presidente Mattarella a Rimini al Meeting che è stato frainteso dalle trasposizioni giornalistiche".

"Una lettera di Mattarella è stata pubblicata sulla prima pagina di 'Libero' qualche giorno fa - ha aggiunto -. Ha detto: 'bisogna fermarli alla partenza, bisogna mettere sulle nostre coste cartelli con scritto 'divieto di ingresso''. L'ha detto il presidente Mattarella e io sottoscrivo in pieno. Questa è la cosa che il Governo non fa, bisogna fermarli, non bisogna farli partire, perché una volta che sono qua si crea il caos".

"Quelli che vanno accolti - ha sottolineato il presidente - sono quelli che o sono stati identificati, o presentano la domanda di asilo o protezione internazionale, che la Commissione verifica che hanno le condizioni per avere lo status di rifugiato e, quindi, possono essere accolti. Nessuno di quelli che è a Como è in questa situazione, quindi stiamo parlando di persone che, legalmente, sono clandestini e questi devono essere messi nei Cie, i Centri di identificazione ed espulsione. È la legge Bossi-Fini a dirlo. Per essere identificati e poi espulsi. Questo deve fare il Governo, deve prenderli e metterli nei Cie. Non ci sono posti sufficienti? Si creano nuovi Cie".

"Con nuove strutture anche temporanee - ha concluso Maroni -, il messaggio che dai è venite che non vi rimpatriamo, non andate in Spagna, in Grecia o in Turchia, venite in Italia. È veramente il messaggio più sbagliato che si possa mandare".