Il pregiudicato fa esordire nella rapina l'operaio di buona famiglia: entrambi in manette

MARIANO COMENSE - Per rapinare la farmacia di Albiate (Mb) un pregiudicato residente in città si è portato l'amico. Un operaio incensurato di buona famiglia. Ora si trovano entrambi in carcere, intercettati dai Carabinieri della Compagnia di Seregno

Per rapinare la farmacia Segramora di Albiate (Mb) si è portato un complice alle prime armi: un operaio di buona famiglia, visibilmente imbarazzato durante l'irruzione a mano armata. Il risultato? Il pregiudicato di Mariano Comense è stato scovato dai Carabinieri. Il suo complice era stato arrestato quasi subito. Il farmacista, ferito al fianco, è stato soccorso dal 118.

E' accaduto lunedì alle 18.30 quando l'uomo di 34 anni, di cui dieci tracciati dalla giustizia per rapina, furto ed estorsione, è entrato in farmacia con l'amico di 27 anni. Un operaio che non aveva mai commesso una rapina in vita sua. Il più esperto si è diretto con il coltello in mano verso la cassa, il giovane "assistente" è rimasto all'ingresso titubante, non sapendo esattamente come muoversi e cosa fare. Incassati i soldi, è stato il più veloce ad alzare i tacchi per fuggire.

In realtà i due non avevano messo nel conto la reazione del farmacista che, dopo aver consegnato le banconote, ha assalito il rapinatore da dietro, un vero e proprio placcaggio stile rugby. L'operaio incensurato, che era stato il primo a fuggire, non vedendo arrivare il complice impegnato nella colluttazione, è tornato indietro per spintonare il farmacista.

I due sono riusciti a fuggire. Il farmacista, invece, finito contro la vetrina è stato colpito al fianco da una scheggia di vetro. In un primo momento si era pensato a una coltellata, tanto era il sangue che aveva iniziato a perdere.

Il tentativo di fuga, però, non è durato molto. Il ragazzo incensurato è stato intercettato venti minuti più tardi dai Carabinieri a Verano Brianza (Mb) mentre era al volante di una Opel Astra di colore scuro. Indossava ancora i vestiti della rapina, aveva in tasca la sua parte di bottino.

In serata, verso le 23.40, i militari hanno notato anche il pregiudicato mentre passeggiava per Meda (Mb). Anche lui vestito esattamente come nel corso della rapina, anche con quelle inconfondibili scarpe da tennis. Per lui è scattato il fermo di polizia, convalidato nella mattinata di ieri dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Monza.

Entrambi si trovano in carcere. Dovranno rispondere di rapina aggravata in concorso.