I soldi dei frontalieri spesi dall'ex direttore di Inca Cgil per mantenere cinque amanti

COMO - In qualità di ex direttore del patronato Inca Svizzera, della Cgil, ha intascato i soldi dei frontalieri: circa 11 milioni di euro dal 2001 al 2009 per spenderli a beneficio di cinque amanti e di escort di lusso. L'uomo è stato condannato a 9 anni di reclusione dal Tribunale di Zurigo.

Il suo stipendio era di circa 7 mila euro al mese, ma evidentemente non gli bastavano: Antonio Giacchetta, ex direttore del patronato Inca Svizzera, del sindacato Cgil, è stato condannato dal Tribunale di Zurigo a 9 anni di reclusione. Secondo l'accusa ha truffato decine di frontalieri italiani, appropriandosi di 12 dei 34 milioni di franchi da loro versati dal 2001 al 2009.

Giacchetta nel corso di quegli anni ha gestito la situazione previdenziale di circa 250 italiani, provenienti soprattutto dalle province di Como e Varese. Frontalieri, insomma, che avevano riposto la loro fiducia nel patronato. Dopo aver scoperto la situazione, 76 di loro si sono costituiti parte civile durante il processo.

I soldi, circa 43 mila euro al mese secondo il presidente della corte, sono stati spesi soprattutto per le donne: cinque amanti, pare, più qualche escort di lusso. Persone, insomma, che erano oggetto delle sue attenzioni con regalie anche piuttosto onerose. Dopo la lettura della sentenza, per evitare il pericolo di fuga, è stato accompagnato in carcere.